Gazzetta n. 133 del 10 giugno 2006 (vai al sommario)
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 16 maggio 2006
Ricostituzione del Comitato provinciale INPS di Bologna.

IL DIRETTORE PROVINCIALE DEL LAVORO
di Bologna
Visto il proprio decreto n. 13/2002 del 9 maggio 2002 concernente la ricostituzione del Comitato provinciale dell'INPS;
Considerato che occorre procedere al rinnovo del predetto comitato provinciale in scadenza al 5 luglio 2006 per compiuto quadriennio di durata in carica;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 639 e in particolare l'art. 34, come modificato dall'art. 44 della legge n. 88/1989 e l'art. 35;
Visto il decreto-legge 26 gennaio 1999, n. 8, convertito in legge 25 marzo 1999, n. 75;
Effettuata, sulla base dei dati forniti dalla locale Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, nonche' dei dati in possesso dell'ufficio e sentite le locali organizzazioni sindacali, la ripartizione dei membri assegnabili ai lavoratori dipendenti, ai datori di lavoro e ai lavoratori autonomi tra i settori economici interessati all'attivita' dell'Istituto e in particolare alle funzioni dei comitati provinciali tra cui il potere di decisione dei ricorsi, in relazione ai parametri di cui all'art. 35 suddetto, secondo comma, risultante la seguente:
lavoratori dipendenti:
sei per l'industria-artigianato, di cui uno in rappresentanza dei dirigenti di aziende industriali;
quattro per il terziario;
uno per l'agricoltura;
datori di lavoro:
due per il secondario/industria;
uno per il terziario;
lavoratori autonomi:
uno per l'agricoltura;
uno per l'artigianato;
uno per il commercio;
Rilevato che, ai sensi della richiamata normativa, i rappresentanti dei lavoratori dipendenti, dei datori di lavoro e dei lavoratori autonomi debbono essere designati dalle rispettive organizzazioni sindacali piu' rappresentative operanti nella provincia;
Considerato che sono state interpellate le seguenti organizzazioni sindacali operanti nella provincia di Bologna:
per i lavoratori dipendenti:
Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL);
Confederazione italiana sindacati lavoratori (CISL);
Unione italiana del lavoro (UIL);
Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori (CISAL);
Confederazione italiana dirigenti di azienda (CIDA);
Unione generale del lavoro (UGL);
Sindacato Autonomo Bancari (FABI);
Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Domestici (SNALD);
per i datori di lavoro e lavoratori autonomi:
Associazione degli industriali della provincia di Bologna (ASSINDUSTRIA);
Associazione delle piccole e medie industrie della provincia di Bologna (API);
Lega delle cooperative di Bologna;
Confcooperative;
Associazione Generale Cooperative Italiane (AGCI);
Unione nazionale cooperative italiane (UNCI);
Confederazione nazionale dell'artigianato (CNA);
Confartigianato;
Associazione dei commercianti, degli operatori turistici e dei servizi della provincia di Bologna (ASCOM);
Confesercenti;
Federazione provinciale coltivatori diretti (COLDIRETTI);
Confederazione italiana agricoltori (CIA);
Confagricoltura Bologna - Unione degli agricoltori della provincia di Bologna;
Considerato che per la corretta formulazione del giudizio sul grado di rappresentativita' delle predette organizzazioni sindacali sono stati individuati i seguenti criteri:
1) consistenza numerica dei soggetti rappresentati come comunicati dalle singole organizzazioni sindacali;
2) ampiezza e diffusione delle strutture organizzative;
3) partecipazione alla formazione e stipulazione dei contratti collettivi di lavoro;
4) partecipazione alla trattazione delle controversie individuali, plurime e collettive di lavoro;
Rilevato che, dalle risultanze degli atti istruttori, dai dati dichiarati e dalle conseguenti valutazioni comparative compiute alla stregua degli indicati criteri, risultano maggiormente rappresentative le seguenti organizzazioni sindacali:
per i lavoratori dipendenti:
Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL);
Confederazione italiana sindacati lavoratori (CISL);
Unione italiana del lavoro (UIL);
Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori (CISAL);
Confederazione italiana dirigenti d'azienda (CIDA);
per i datori di lavoro:
Associazione degli industriali della provincia di Bologna;
Associazione piccole e medie industrie della provincia di Bologna;
Lega delle cooperative di Bologna;
per i lavoratori autonomi:
Federazione provinciale coltivatori diretti;
Confederazione nazionale dell'artigianato della provincia di Bologna;
Associazione dei commercianti e degli operatori turistici e dei servizi della provincia di Bologna;
Viste le designazioni effettuate dalle competenti organizzazioni sindacali:
Decreta:
Il comitato provinciale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, con sede presso l'INPS di Bologna, a decorrere dalla data di effettivo insediamento ai sensi dell'art. 3 della legge n. 75/1999, e per il successivo quadriennio, e' composto dai seguenti membri:
in rappresentanza dei lavoratori dipendenti:
del settore primario: sig. Ivo Baldazzi (UIL);
del settore secondario:
sig. Mirco Querza' (CGIL);
sig.ra Milena Pareschi (CGIL);
sig. Giorgio Ruggeri (CGIL);
sig. Odiliano Barboni (CISL);
sig. Luciano Roncarelli (UIL);
del settore terziario:
sig.ra Eleonora Cappelli (CGIL);
sig. Silvano Casadio (CGIL);
sig. Sergio Guerra (CISL);
sig. Marcello Pappalardo (CISAL);
dei dirigenti di aziende industriali: dr. Sergio Spirandelli (CIDA);
in rappresentanza dei datori di lavoro:
del settore secondario:
dr. Stefano Cometto (ASSINDUSTRIA);
dr. Lorenzo Ravanelli (API);
del settore terziario: dr. Gianfranco Santilli (Lega Coop.);
in rappresentanza dei lavoratori autonomi:
coltivatori: sig. Mario Leonardi (Federaz. Prov.le Coldiretti);
artigiani: sig.ra Francesca Monti (CNA-Confederazione nazionale artigianato);
commercianti: sig.ra Clara Ghelli (ASCOM-Confcommercio), e il direttore della Direzione provinciale del lavoro;
il direttore della Ragioneria provinciale dello Stato;
il direttore della sede INPS di Bologna.
Il presente decreto entrera' in vigore il 5 luglio 2006 e sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Bologna, 16 maggio 2006
Il direttore provinciale: Casale
 
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