Gazzetta n. 145 del 25 giugno 2007 (vai al sommario)
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
DECRETO 24 maggio 2007
Liquidazione coatta amministrativa della societa' cooperativa «Medea Servizi societa' cooperativa», in Firenze, e nomina dei commissari liquidatori.

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 175, recante il regolamento di organizzazione del Ministero delle attivita' produttive, per la parte riguardante le competenze in materia di vigilanza sugli enti cooperativi;
Viste le risultanze della revisione dell'associazione di rappresentanza in data 12 dicembre 2006 dalle quali si rileva lo stato d'insolvenza della societa' cooperativa sotto indicata;
Visto l'art. 2545-terdecies del codice civile e ritenuto di doverne disporre la liquidazione coatta amministrativa;
Visto l'art. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e ritenuto, vista l'importanza dell'impresa, di nominare tre commissari liquidatori;
Viste, ai sensi dell'art. 9 della legge 17 luglio 1975, n. 400, le designazioni dell'associazione nazionale di rappresentanza alla quale il sodalizio risulta aderente;
Decreta:

Art. 1.
La societa' cooperativa Medea Servizi societa' cooperativa, con sede in Firenze, (codice fiscale 04857080487) e' posta in liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'art. 2545-terdecies del codice civile e i signori:
dott. Giacomo Vivoli, nato a Firenze il 9 dicembre 1971, residente in Pontassieve (Firenze), in via F.lli Cervi n. 48;
avv. Fabrizio Criscuolo, nato a Firenze il 6 agosto 1962, residente in Roma, in via Barberini n. 86;
avv. Michela Di Santo, nata a Guardiagrele (Chieti) il 12 luglio 1975, residente in Sambuceto di San Giovanni Teatino (Chieti), in via Europa n. 10, ne sono nominati commissari liquidatori.
 
Art. 2.
Al commissario nominato spetta il trattamento economico previsto dal decreto ministeriale 23 febbraio 2001, n. 64, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2001.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Tale provvedimento potra' essere impugnato dinnanzi al competente tribunale amministrativo, ovvero in via straordinaria dinnanzi al Presidente della Repubblica, qualora sussistano i presupposti di legge.
Roma, 24 maggio 2007
Il Ministro: Bersani
 
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