Gazzetta n. 61 del 15 marzo 2010 (vai al sommario)
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
DECRETO 19 febbraio 2010
Riconoscimento, al sig. Mitrof Aurelian Petrisor, di titolo di studio estero abilitante al'esercizio in Italia della professione di ingegnere.


IL DIRETTORE GENERALE
della giustizia civile

Vista l'istanza del sig. Mitrof Aurelian Petrisor, nato a Galati (Romania) il 14 luglio 1976, cittadino rumeno, diretta ad ottenere, ai sensi dell'art. 16 del sopra citato decreto, il riconoscimento del titolo professionale di «Inginer», conseguito in Romania ai fini dell'accesso all'albo e l'esercizio della professione di ingegnere, sez. A;
Visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea;
Visto il decreto legislativo 9 novembre, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento della qualifiche professionali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, contenente «Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio di talune professioni, nonche' della disciplina dei relativi ordinamenti»;
Considerato che il richiedente e' in possesso del titolo accademico «Inginer in profilul mecanic specializarea masini si echipamente termice» conseguito nella sessione giugno 1999 e del «Diploma de Master, specializarea managementul si gestiunea calitatii» nella sessione giugno 2001, entrambe presso l'«Universitatea "Dunarea de Jos" din Galati»;
Viste le conformi determinazioni della conferenza di servizi nella seduta del 29 gennaio 2010;
Considerato il conforme parere scritto del rappresentante di categoria in atti allegato;
Preso atto che l'istante ha richiesto il riconoscimento sia per il settore industriale che per il settore civile-ambientale;
Ritenuto che non sussiste corrispondenza tra la formazione prodotta dall'istante e quella richiesta all'ingegnere italiano civile ambientale e che le differenze sono tali che non si possono colmare nemmeno con misure compensative e che pertanto la richiesta per tale settore non puo' essere accolta;
Ritenuto altresi' che la formazione accademica e professionale del richiedente non sia completa ai fini dell'iscrizione nella sezione A, settore industriale, dell'albo degli ingegneri e che pertanto sia necessaria l'applicazione di misure compensative;
Visto l'art. 22, n. 2, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra indicato;

Decreta:

Art. 1

Al sig. Mitrof Aurelian Petrisor, nato a Galati (Romania) il 14 luglio 1976, cittadino rumeno, e' riconosciuto il titolo professionale di ingegnere, quale titolo valido per l'accesso all'albo degli ingegneri - sez. A, settore industriale e per l'esercizio della professione in Italia.
La domanda per il settore civile-ambientale, per i motivi su esposti, e' rigettata.
 
Art. 2

Il riconoscimento di cui al precedente articolo e' subordinato, a scelta del richiedente, al superamento di una prova attitudinale scritta e orale oppure al compimento di un tirocinio di adattamento, per un periodo di diciotto mesi; le modalita' di svolgimento dell'una o dell'altra sono indicate nell'allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto.
 
Art. 3

La prova attitudinale, ove oggetto di scelta del richiedente, vertera' sulle seguenti materie: (scritte e orali): 1) Impianti elettrici; 2) impianti industriali e (solo orale): 3) impianti chimici; 4) ordinamento e deontologia professionale oppure, a scelta dell'istante, in un tirocinio di mesi diciotto.
Roma, 19 febbraio 2010

Il direttore generale: Saragnano
 
Allegato A

a) Prova attitudinale: il candidato, per essere ammesso a sostenere la prova attitudinale, dovra' presentare al Consiglio nazionale domanda in carta legale, allegando la copia autenticata del presente decreto. La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova e' data immediata notizia all'interessata, al recapito da questi indicato nella domanda.
b) La prova attitudinale, volta ad accertare la conoscenza delle materia indicata nel testo del decreto, si compone di un esame scritto ed un esame orale da svolgersi in lingua italiana. L'esame scritto consiste nella redazione di progetti integrati assistiti da relazioni tecniche concernenti la materia individuata nel precedente art. 3.
c) L'esame orale consiste nella discussione di brevi questioni tecniche vertenti sulla materia indicata nel precedente art. 3, e altresi' sulle conoscenze di deontologia professionale del candidato. A questo secondo esame il candidato potra' accedere solo se abbia superato, con successo, quello scritto.
d) La commissione rilascia all'interessato certificazione dell'avvenuto superamento dell'esame, al fine dell'iscrizione all'albo degli ingegneri sez. A settore industriale.
e) Tirocinio di adattamento: ove oggetto di scelta della richiedente, e' diretto ad ampliare e approfondire le conoscenze di base, specialistiche e professionali di cui al precedente art. 3. Il richiedente presentera' al Consiglio nazionale domanda in carta legale allegando la copia autenticata del presente provvedimento nonche' la dichiarazione di disponibilita' dell'ingegnere tutor. Detto tirocinio si svolgera' presso un ingegnere, scelto dall'istante tra i professionisti che esercitino nel luogo di residenza del richiedente e che abbiano un'anzianita' d'iscrizione all'albo professionale di almeno cinque anni. Il Consiglio nazionale vigilera' sull'effettivo svolgimento del tirocinio, a mezzo del presidente dell'Ordine provinciale.
 
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