Gazzetta n. 198 del 25 agosto 2010 (vai al sommario)
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 28 luglio 2010
Ricostituzione del comitato provinciale I.N.P.S. di Modena.


IL DIRETTORE PROVINCIALE DEL LAVORO
di Modena

Visti gli artt. 1 - 34 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 639;
Vista la legge 9 marzo 1989, n. 88 concernente la ristrutturazione dell'I.N.P.S.;
Visto l'art. 7, comma 10, del decreto-legge 31 maggio 2010 n. 78 il quale prevede che in sede di rinnovo dei Comitati Provinciali I.N.P.S., il numero dei componenti sia ridotto di una percentuale non inferiore al 30%;
Viste la circolare n. 31/1989 del 14 aprile 1989 del Ministero del lavoro e della previdenza sociale applicativa delle leggi sopracitate e la successiva nota del 26 giugno 1990, concernente l'applicazione degli artt. 44 e 46 della legge 9 marzo 1989, n. 88;
Vista la nota del Segretario generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 0001996 del 9 luglio 2010 indirizzata alle Direzioni provinciali del lavoro con la quale e' stato stabilito che i comitati provinciali I.N.P.S. devono essere composti da quattordici componenti (e non piu' venti) cosi' suddivisi:
sette rappresentanti dei lavoratori dipendenti, dei quali uno in rappresentanza dei dirigenti di azienda;
due rappresentanti dei datori di lavoro;
due rappresentanti dei lavoratori autonomi;
il direttore della Direzione provinciale del lavoro;
il direttore della Direzione territoriale dell'economia e delle finanze;
il dirigente della sede provinciale I.N.P.S.
Considerato che il precedente decreto dello scrivente n. 3 del 15 giugno 2006 di costituzione del Comitato provinciale I.N.P.S. di Modena scaduto il 15 giugno 2010, per decorso quadriennio della durata in carica del Comitato stesso;
Visti gli artt. 3 e 4 della legge 15 luglio 1994, n. 444 sulla disciplina di proroga degli organi collegiali;
Considerata l'esigenza per la composizione e per la presidenza delle speciali commissioni di cui all'art. 46 della legge n. 88/1989 venga assicurata la presenza dei componenti designati dalle organizzazioni ed associazioni dei lavoratori autonomi piu' rappresentative a livello provinciale;
Rilevato che dai dati forniti dalla Camera di commercio di Modena, integrati da quelli forniti dall'I.N.P.S. di Modena, quale riferimento per la ripartizione dei membri da assegnare settorialmente alle Associazioni dei lavoratori dipendenti e da quelli dei datori di lavoro, l'evidente preponderanza dei settori economici dell'Industria, dell'Artigianato e del Terziario, comprendente, quest'ultimo, oltre alle attivita' commerciali, anche quelle di produzione, intermediazione e prestazione dei servizi, anche finanziari, cosi' come previsto dall'art. 49, lettera d) della legge n. 88/1989;
Rilevato inoltre, con le stesse modalita' di cui al precedente capoverso, che, per quanto riguarda i lavoratori autonomi, i settori economici aventi, nella provincia di Modena, maggiore importanza rispetto ad altri sono quelli dell'artigianato, del commercio e servizi e dell'agricoltura, riferito quest'ultimo ai coltivatori diretti, mezzadri e coloni;
Individuate nell'ambito dei settori economici aventi nella provincia di Modena maggiore importanza come datori di lavoro, le associazioni ed organizzazioni sindacali in possesso, nei settori in parola, di un maggior grado di rappresentativita';
Individuate quindi con le stesse modalita' di cui al precedente capoverso le associazioni ed organizzazioni dei lavoratori autonomi aventi un maggior grado di rappresentativita' nell'ambito dei settori economici nei quali maggiore e' la loro presenza;
Considerato che il giudizio sul grado di rappresentativita' sul piano provinciale di tutte le organizzazioni sindacali - a ciascuna delle quali e' stato inviato regolare atto di interpello - si e' formato anche sulla base dei seguenti criteri di valutazione (i primi tre dei quali richiamati nella sentenza del Consiglio di Stato n. 191 del 24 giugno 1975), considerati alla luce sia dell'apprezzabile consistenza di ciascuno di essi, sia della loro effettiva concorrenza;
a) consistenza numerica dei soggetti rappresentanti rilevata, stante la mancata attuazione legislativa dell'art. 39 della Costituzione, sulla base dei dati forniti dalle singole organizzazioni sindacali;
b) ampiezza e diffusione nella provincia delle strutture organizzative di ciascuna organizzazione sindacale;
c) partecipazione alla formazione e stipulazione di contratti e accordi collettivi di lavoro, a livello provinciale ed aziendale, nonche' alla risoluzione di vertenze individuali, plurime e collettive di lavoro;
d) pluralismo rappresentativo contemperato con l'effettivo sviluppo a livello locale dei diversi settori economici di attivita' della provincia;
e) partecipazione ad altri organismi collegiali operanti nella provincia;
Considerato che nell'attuale fase di crisi ha assunto valore preponderante, ai fini della effettiva rappresentanza dei lavoratori, la partecipazione alla gestione degli ammortizzatori sociali, anche in deroga,nei tavoli associativi e nelle sedi istituzionali della Provincia e che, per quel che concerne le organizzazioni sindacali dei lavoratori, le articolazioni di categoria riferite a CGIL, CISL e UIL hanno riscontrato una presenza pressoche' esclusiva;
Visti gli elementi prodotti dalle predette associazioni ed organizzazioni e quelli accertati direttamente d'ufficio;
Rilevato che sulla base dei sopracitati criteri sono risultate maggiormente rappresentative ai fini delle nomine dei componenti del Comitato provinciale I.N.P.S. di Modena, per la durata prevista dalla normativa, le seguenti organizzazioni sindacali provinciali;
1) per i lavoratori dipendenti: tenuto conto che le organizzazioni sindacali U.G.L. e CONFSAL hanno fornito dati da cui risulta un grado di rappresentativita' nel settore privato di minor rilievo e tenuto conto, altresi', della loro scarsa presenza negli accordi collettivi finalizzati alla gestione della crisi, attraverso l'utilizzo degli strumenti di sostegno del reddito (CIGO, CIGS, CIG in deroga, procedure collettive di mobilita', ecc.);
C.G.I.L.
C.I.S.L.
U.I.L.
2) per i datori di lavoro:
Confindustria Modena;
ASCOM Confcommercio
3) per i lavoratori autonomi:
CNA - Confederazione Nazionale Artigianato;
Federazione Provinciale Coldiretti Modena.
Ritenuto che l'assegnazione del numero dei rappresentanti a ciascuna delle organizzazioni sindacali individuate come maggiormente rappresentative non possa prescindersi, nei limiti della disponibilita' dei posti esistenti, tanto dal maggior peso rappresentativo rilevato nell'ambito provinciale quanto dal principio del pluralismo rappresentativo;
Viste le designazioni pervenute dalle associazioni e dalle organizzazioni sindacali cui sono state richieste;
Vista la designazione pervenuta dalla C.I.D.A. il cui rappresentante fa parte di diritto della componente dei rappresentanti dei lavoratori dipendenti;
Considerato che, ai sensi del citato art. 44, primo comma della citata legge n. 88/1989, fanno parte di diritto il Direttore pro-tempore della locale Direzione territoriale dell'economia e delle finanze ed il Direttore pro-tempore della sede provinciale dell'I.N.P.S.;

Decreta:

Art. 1

Dalla data del presente decreto, il Comitato provinciale della sede di Modena dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e' ricostituito, per il quadriennio 2010-2014, con la seguente composizione:
sig.ra Lugli Norma;
sig. Bottura Marco;
sig. Zironi Giordano;
sig. Chierici Tiziano in rappresentanza dei lavoratori dipendenti;
sig. Mediani Piersecondo;
sig. Orlandi Oscar;
sig.ra Campi Rosella in rappresentanza dei dirigenti di azienda;
sig. Botti Andrea;
sig.ra Limberti Fiorenza in rappresentanza dei datori di lavoro;
in rappresentanza dei lavoratori autonomi:
sig. Zanoli Paolo - colt. diretti, coloni e mezzadri;
sig.ra Mancinelli Patrizia - esercenti attivita' artigianali;
il Direttore pro-tempore della sede di Modena dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale;
il Direttore della direzione provinciale del lavoro di Modena;
il Direttore pro-tempore della direzione territoriale dell'economia e delle finanze di Modena.
 
Art. 2

Ai sensi del secondo comma dell'art. 34 del decreto del Presidente della Repubblica n. 639/1970, il sig. Orlandi Oscar quale membro piu' anziano di eta' del Comitato di cui al precedente art. 1, provvedera' alla convocazione del medesimo per la seduta di insediamento.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ai sensi dell'art. 31, terzo comma della legge n. 340/2000.
Lo stesso e' immediatamente esecutivo ai sensi dell'art. 5 della legge n. 444/1994.
Modena, 28 luglio 2010

Il direttore provinciale: Massi
 
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