Gazzetta n. 48 del 28 febbraio 2011 (vai al sommario)
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 1 febbraio 2011
Ricostituzione della commissione di conciliazione presso la direzione provinciale del lavoro di Cuneo.


IL DIRETTORE PROVINCIALE DEL LAVORO
di Cuneo

Visto l'art. 410 comma 3 del c.p.c., come modificato dall'art. 31 della Legge 283 del 4 novembre 2010, secondo cui la Commissione di conciliazione istituita presso la Direzione provinciale del lavoro e' composta dal direttore dell'ufficio stesso o da un suo delegato o da un magistrato collocato a riposo, in qualita' di presidente, da quattro rappresentanti effettivi e da quattro supplenti dei datori di lavoro e da quattro rappresentanti effettivi e da quattro supplenti dei lavoratori, designati dalle rispettive organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello territoriale;
Visto altresi' l'art. 410 comma 4 del c.p.c in base al quale le Commissioni, quando se ne ravvisi la necessita', affidano il tentativo di conciliazione a proprie sottocommissioni, presiedute dal direttore della Direzione provinciale del lavoro o da un suo delegato, che rispecchino la composizione prevista dal terzo comma. In ogni caso per la validita' della riunione e' necessaria la presenza del presidente e di almeno un rappresentante dei datori di lavoro e almeno un rappresentante dei lavoratori;
Vista la circolare Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 25.11.2010 prot. 11/I/0003428/MA002.A001 avente per oggetto: art. 31 della Legge 283 del 4 novembre 2010, prime istruzioni operative nella fase transitoria per le Conciliazioni presso le Direzioni provinciali del lavoro;
Vista la nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri prot. DFP 56651 P-1.2.3.3. del 21.12.2010 diramata dalla Direzione Generale della tutela delle condizioni di lavoro del Ministero del lavoro delle politiche sociali ai fini della costituzione delle nuove Commissioni di conciliazione;
Vista la circolare Ministero del lavoro e della previdenza sociale n. 14 del 11.01.1995 prot. 12035 sui criteri di individuazione del grado di rappresentativita' delle organizzazioni sindacali;
Svolta l'indagine volta ad individuare la rappresentativita' a livello territoriale delle Organizzazioni sindacali e delle Associazioni datoriali secondo i criteri della circolare Ministero del lavoro e della Previdenza Sociale n. 14 del 11.01.1995;
Effettuata la valutazione comparativa dei dati forniti dalle Organizzazioni sindacali e dalle Associazioni datoriali in base ai parametri della consistenza numerica dei soggetti rappresentati dalle Organizzazioni di cui sopra, dell'articolazione territoriale provinciale, dell'attivita' sindacale svolta (numero degli accordi sindacali depositati presso la DPL e non depositati, il numero delle vertenze individuali instaurate presso la Dpl, numero dei contratti collettivi provinciali sottoscritti, numero dei contratti integrativi aziendali siglati, numero delle controversie collettive per la gestione delle crisi occupazionali trattate sia in sede sindacale che in quella amministrativa presso la Regione (Art. 3 comma 2, D.Lgs. n. 369/1997), del numero dei rappresentanti e collaboratori, dell'orario di apertura settimanale, del canone di affitto o proprieta' della sede, del numero delle sedi operanti in provincia);
Accertato che in base alla suddetta valutazione comparativa le Organizzazioni sindacali e Associazioni datoriali maggiormente rappresentative a livello territoriale risultano essere:
per i lavoratori dipendenti: CGIL, CISL, UIL, CIDA;
per i datori di lavoro: Coldiretti, Confindustria, Confartigianato, Confcommercio;
Preso atto delle designazioni effettuate dalle Organizzazioni sindacali e delle Associazioni datoriali di cui sopra, con le quali sono stati individuati i componenti effettivi e supplenti che le rappresenteranno in seno alla ricostituenda Commissione di conciliazione ex art. 410 c.p.c. comma 3;
Effettuata una valutazione dei dati numerici in possesso della DPL di Cuneo circa l'entita' dell'attivita' svolta dalle organizzazioni sindacali in materia di conflitti di lavoro e ritenuto di non poter attribuire spazio rappresentativo ad organizzazioni che denotano localmente l'esiguita' dell'azione sindacale;
Ritenuto di dover contemperare il principio della maggiore rappresentativita' con quello, costituzionalmente garantito, del pluralismo partecipativo al fine di assicurare la piu' ampia espressione di opinioni e tesi, nonche' la presenza pluricategoriale delle associazioni ed organizzazioni sindacali territoriali interessate;
Considerato che la Confederazione italiana Dirigenti e alte professionalita' (CIDA), gia' membro del Comitato INPS di Cuneo ricostituito con decreto del Direttore in data 10.12.2010, e' stata l'unica Organizzazione sindacale tra quelle richieste che ha comunicato i dati sulla rappresentativita' territoriale e nominato i propri componenti;
Visti l'art. 34 primo comma del DPR n. 639/70, cosi' come modificato dall'art. 44 della legge n. 88/89, secondo cui entro il Comitato Provinciale INPS e' prevista per legge la rappresentanza ai dirigenti d'azienda fra i rappresentanti dei lavoratori dipendenti, nonche' la nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali - segretariato generale -Divisione I, n. 11/1/0001996 del 9 luglio 2010;
Ritenuto di dover procedere alla ricostituzione della Commissione provinciale di conciliazione secondo quanto previsto dall'art. 410 c.p.c. comma 3 e 4;

Decreta:

E' ricostituita presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Cuneo, ai sensi dell'art. 410 c.p.c comma 3 la Commissione di conciliazione, nelle persone dei signori:
dott. Alberto Ivaldi - Direttore della Direzione Provinciale del Lavoro di Cuneo, con funzioni di Presidente, con delega all'avv. Dario Messineo responsabile dell' Area conflitti di lavoro;
la sig.ra Laura Vaschetto ed in caso di assenza e/o impedimento il sig. Paolo Burlo in rappresentanza dell'Organizzazione sindacale: CGIL;
il sig. Matteo Galleano ed in caso di assenza e/o impedimento la sig.ra Manuela Lingua in rappresentanza dell'Organizzazione sindacale: CISL;
il sig. Carlo Gallo ed in caso di assenza e/o impedimento il sig. Salvatore Bove in rappresentanza dell'Organizzazione sindacale: UIL;
il sig. Emanuele Giordano ed in caso di assenza e/o impedimento il sig. Giancarlo Barazzuol in rappresentanza dell' Organizzazione sindacale: CIDA;
la sig.ra Stefania Bergia ed in caso di assenza e/o impedimento il sig. Aurelio Bergese in rappresentanza dell'Organizzazione datoriale: CONFINDUSTRIA;
il sig. Donato Frontuto ed in caso di assenza e/o impedimento la sig.ra Laura Politano in rappresentanza dell'Associazione datoriale: CONFARTIGIANATO;
dr il sig. Roberto Giobergia ed in caso di assenza e/o impedimento il sig. Bartolomeo Tassone in rappresentanza dell'Associazione datoriale: COLDIRETTI;
il sig. Diego Tampalini ed in caso di assenza e/o impedimento la sig.ra Sabrina Anzalone in rappresentanza dell'Associazione datoriale: CONFCOMMERCIO.
La Commissioni, in caso di necessita' e/o assenza o impedimento affidera', ex art. 410 comma 4 c.p.c., il tentativo di conciliazione a proprie sottocommissioni, presiedute dal direttore della Direzione provinciale del lavoro o un suo delegato che rispecchino la composizione su indicata, e cosi' composte:
dott. Alberto Ivaldi - direttore della Direzione Provinciale del Lavoro di Cuneo, con funzioni di Presidente con delega alla dott.ssa Norma Aragno;
a rotazione i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali come nominati nella composizione della Commissione di conciliazione, secondo accordi intercorsi tra le parti e notificati alla DPL.
In ogni caso, per la validita' della riunione e' necessaria la presenza del Presidente e di almeno un rappresentante dei datori di lavoro e almeno un rappresentante dei lavoratori.
I Compiti di segreteria saranno svolti da personale della Direzione Provinciale del Lavoro di Cuneo.
Il presente decreto a norma dell'art. 31, comma 1 della legge 24 novembre 2000, n. 340 verra' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Avverso lo stesso, ai sensi dell'art. 3 comma 4 della L. 241/90, e' ammesso ricorso amministrativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali entro trenta giorni, ovvero ricorso giurisdizionale, entro sessanta giorni, al TAR del Piemonte.
Cuneo, 1° febbraio 2011

Il direttore provinciale: Ivaldi
 
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