Gazzetta n. 248 del 22 ottobre 2013 (vai al sommario)
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 14 ottobre 2013
Invito alla presentazione di progetti di ricerca per l'attuazione del programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura 2013 - 2015.


IL DIRETTORE GENERALE
della pesca marittima e dell'acquacoltura

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, modificato dal decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, con il quale e' stato istituito il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 2013, n. 105, recante Regolamento recante organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell'art. 2, comma 10-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante «Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche»;
Vista la legge n. 241, del 7 agosto 1990, e successive modificazioni e integrazioni ed in particolare l'art. 12 secondo il quale la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati sono subordinate alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalita' cui le amministrazioni stesse devono attenersi;
Visto il Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, concernente «modernizzazione del settore pesca e acquacoltura, a norma dell'art. 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38» che abroga la legge 17 febbraio 1982, n. 41, concernente il «Piano per la razionalizzazione e lo sviluppo della pesca marittima»;
Visto il decreto ministeriale n. 1223 del 31 gennaio 2013 con il quale e' stato adottato il «Programma Nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura 2013-2015»;
Vista la risoluzione GFCM/36/2012/1 recante linee guida sulle zone allocate per l'acquacoltura (AZA), che prevede la necessita' da parte degli Stati membri di includere nella strategia di pianificazione e sviluppo dello spazio marittimo sistemi per l'identificazione e l'allocazione di specifiche zone riservate per le attivita' di acquacoltura;
Ritenuto altresi' necessario procedere all'aggiornamento della banca dati sull'acquacoltura di cui al Reg. (CE) n. 762/2008, all'organizzazione ed all'elaborazione degli stessi anche in funzione degli adempimenti di cui al punto precedente ed all'integrazione con i sistemi GIS ambientali e territoriali, come del resto previsto nel Programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura;
Vista la proposta di Regolamento europeo relativo alla riforma della politica comune della pesca che, come emerge dalla relazione ad essa allegata, si basa sulla considerazione che «la diminuzione delle catture accidentali, l'eliminazione dei rigetti e la riduzione al minimo degli effetti negativi sugli ecosistemi marini, unitamente all'applicazione di un approccio precauzionale ed ecosistemico, contribuiranno al mantenimento del buono stato ecologico dei mari nell'ambito della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino ai fini di una corretta gestione delle risorse biologiche del mare»;
Considerato che, di conseguenza, un «elemento centrale della politica di conservazione proposta consiste nel mettere fine alla pratica dei rigetti e ridurre le catture accidentali» da cui consegue la proposta che «introduce l'obbligo di sbarcare tutte le catture di stock specificati, con un calendario preciso di attuazione e in combinato disposto con alcune misure di accompagnamento»;
Considerato pertanto necessario, in vista dell'emanazione di un provvedimento di divieto di effettuare rigetti a mare, con conseguenze importanti sul piano socioeconomico sulle attivita' di pesca in Italia, procedere a valutazioni scientifiche con approccio partecipativo sui relativi effetti nella realta' della pesca multispecifica tipica del Mediterraneo, anche ai fini della determinazione della posizione italiana nei negoziati a livello europeo;
Considerato che nella suddetta proposta di regolamento europeo e' prevista altresi' per gli Stati membri la possibilita' di introduzione di un sistema di concessioni di pesca trasferibili;
Ritenuto opportuno, quindi, procedere preliminarmente ad una valutazione scientifica dell'impatto dell'introduzione delle suddette concessioni nel sistema della pesca in Italia;
Visto il suddetto «Programma Nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura 2013-2015» che, al cap. 7, dedicato alla ricerca scientifica, «in una logica di continuita' con le precedenti edizioni, mira a garantire e potenziare i ruoli della ricerca in pesca al fine di perseguire gli obiettivi di sostenibilita', anche in ottemperanza a tutte le indicazioni comunitarie che richiedono supporto scientifico e programmazione (Piani di gestione) impossibili da predisporre senza delle basi scientifiche formalmente riconosciute dagli organi consultivi europei (ICES e STECF)»;
Considerata in tal senso positiva l'esperienza della costituzione di una rete della ricerca in pesca italiana, e' fondamentale prevedere fra le «aree di ricerca che risultano prioritarie nel corso di validita' del presente programma» l'approfondimento di metodi scientifici per l'ottimizzazione dei piani di gestione nonche' il rafforzamento delle reti della ricerca in pesca a livello nazionale e Mediterraneo;
Considerato che allo stesso capitolo del suddetto Programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura risulta anche prioritario «l'aggiornamento continuo dello stato della pesca e della acquacoltura nei mari italiani comprensivo degli Annuari sullo stato delle risorse e sulle strutture produttive dei mari italiani articolati per GSA, al fine di disporre di un quadro di riferimento unico ed affidabile per tutte le funzioni di natura decisionale e gestionale»;
Ritenuto opportuno, anche in considerazione delle finalita' del programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura, incentivare la diffusione dei dati scientifici, dei risultati delle ricerche e trasferimento delle conoscenze scientifiche alle diverse categorie di operatori del settore;

Decreta:

Art. 1

1. E' aperto l'invito a presentare progetti di ricerca finanziabili a contributo per le attivita' di ricerca a supporto del «Programma Nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura 2013-2015» come indicato nelle premesse. La presentazione dei progetti e' riservata ai soggetti pubblici e privati regolarmente iscritti all'Anagrafe nazionale delle ricerche, istituita presso il Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica.
2. I progetti presentati, dovranno risultare rispondenti agli indirizzi strategici ed agli obiettivi enunciati nel Programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura 2013-2015 citato nelle premesse. In particolare, i progetti dovranno riguardare i seguenti argomenti, afferenti alle tematiche: A - risorse biologiche; C - acquacoltura; E - economia della pesca e dell'acquacoltura e G - attivita' funzionale alla ricerca in pesca e acquacoltura. A - Risorse biologiche
A1 - Indagine conoscitiva propedeutica alla gestione dei rigetti della pesca della flotta italiana in attuazione della nuova PCP (Politica Comune della Pesca) nella specificita' del contesto mediterraneo, mediante un approccio partecipativo.
A2 - Ottimizzazione delle metodologie delle indagini campionarie per la valutazione dello stato delle risorse alieutiche;
A3 - Attivita' di ricerca scientifica ai fini della gestione delle risorse della pesca nell'ambito della PCP (Politica Comune della Pesca) e delle politiche ambientali ed economiche - base scientifica per la definizione dei piani di gestione di cui all'art. 18 e 19 del Reg (CE) n. 1967/2006, compreso il piano di gestione nazionale per le draghe idrauliche. C - Acquacoltura
C1 - Raccolta ed elaborazione dei dati produttivi dell'acquacoltura nazionale ai sensi del Reg. CE 762/2008 e analisi degli andamenti produttivi e tecnologici. Localizzazione dei principali poli produttivi dell'acquacoltura nazionale, con particolare riferimento alla maricoltura, ai fini della definizione di sistemi di programmazione delle aree allocate all'acquacoltura nell'ambito della pianificazione e sviluppo dello spazio marittimo, «Maritime Spatial Planning», di cui alla proposta di direttiva COM (2013) 133, anche attraverso l'integrazione delle diverse banche dati e GIS ambientali e territoriali, ed in funzione delle diverse tecnologie di allevamento. E - Economia della pesca e dell'acquacoltura
E1 - Caratteristiche socio-economiche del settore della pesca e loro differenziazioni a livello locale e impatto delle nuove politiche di intervento .
E2 - Valutazione dell'impatto dell'introduzione di quote di sforzo trasferibili nella pesca italiana. G - Attivita' funzionale alla ricerca in pesca e acquacoltura
G1 - iniziative di diffusione delle conoscenze scientifiche, di confronto scientifico sui risultati delle ricerche, seminari sullo stato delle risorse alieutiche;
G2 - redazione dell'Annuario sullo stato delle risorse e sulle strutture produttive dei mari italiani.
3. I progetti di cui al precedente comma possono includere anche prestazioni collaborative da parte di soggetti pubblici o privati non in possesso dei requisiti ivi indicati, purche' le stesse risultino funzionalmente necessarie alla realizzazione del progetto, non prefigurino forme di subappalto da parte del proponente del progetto e siano da questo assunte a proprio carico sui fondi richiesti a contributo.
 
Allegato A Presentazione di proposte di progetto
1. E' di seguito descritto lo schema di riferimento per la redazione dei progetti da presentare di cui all'articolo 1 del presente decreto, al fine di uniformare e facilitarne la presentazione e di favorire la trasparenza, l'imparzialita' e l'efficacia dell'istruttoria e della gestione del decorso dei progetti.
2. L'illustrazione del progetto va articolata nelle seguenti quattro parti, di cui le prime tre redatte in forma cartacea, la quarta in formato elettronico:
Parte 1 «Anagrafe del proponente e sintesi del progetto»;
Parte 2. «Rilevanza strategica e articolazione dell'attivita' tecnico-scientifica della ricerca» (anonima in ordine alla identita' degli enti e dei ricercatori partecipanti);
Parte 3. «Competenza collettiva ed individuale degli operatori e gestione del progetto»;
Parte 4. «Copia informatica complessiva del progetto».
3. Le informazioni relative alle diverse Parti devono essere fornite secondo i seguenti schemi e sezioni relativi al frontespizio e al successivo sviluppo descrittivo della specifica Parte. Parte 1. «Anagrafe del proponente e sintesi del progetto».
Vanno forniti i seguenti dati.
In frontespizio:
numero e titolo della parte;
denominazione dell'ente proponente;
programma nazionale di riferimento;
titolo del progetto;
nome, cognome e firma dei responsabili scientifico e amministrativo;
e a seguire:
1.1 Titolo di ammissibilita' all'invito (ai sensi dell'art.1 dell'invito);
1.2 Indirizzario (telefono, telefax, e-mail della sede amministrativa e operativa dell'ente);
1.3 Piano finanziario di spesa (articolato per singole voci e costo complessivo, riguardanti investimenti, funzionamento, collaboratori, viaggi e missioni, borse di studio e di soggiorno - vedi anche circolare n. 7/0640 dell'11/2/2003);
1.4 Elenco del personale partecipante (cognome e nome, codice fiscale, titolo di studio qualifica professionale, ente di appartenenza, funzione del progetto, tempo di impegno mesi/uomo, eventuale retribuzione);
1.5 Sommario del progetto (illustrare per punti sintetici: inquadramento innovativo nel contesto dello stato dell'arte della problematica affrontata, obiettivi strategici e specifici, risultati attesi sotto il profilo metodologico o/e applicativo e relativa rilevanza, diretta o indiretta, ai fini degli obiettivi di sostenibilita' nel breve, medio e lungo periodo, natura degli eventuali benefici prevedibili per gli utilizzatori finali dei risultati);
1.6 Durata del progetto (mesi);
1.7 Autocertificazione (vedi dell'art. 2 comma 4 dell'invito);
1.8 Anagrafe fiscale e bancaria;
indicare:
codice fiscale e partita IVA;
n. di conto contabilita' speciale presso la Tesoreria centrale e provinciale dello Stato (obbligatorio per gli Enti pubblici e le Universita');
n. di conto corrente postale ovvero n. di conto corrente bancario completo di coordinate ABI e CAB (per i soggetti privati). Parte 2. «Rilevanza strategica e articolazione dell'attivita'
tecnico-scientifica» (Anonima: il contenuto di questa parte non
deve fornire elementi atti ad identificare l'identita' dei soggetti
partecipanti al progetto).
Va fornita una descrizione chiara e dettagliata della ricerca, segnatamente in relazione agli aspetti richiamati all'art. 2 e all'art. 4, comma 4 del bando di invito, con indicazione dei seguenti elementi. In frontespizio:
numero e titolo della parte;
titolo del progetto;
Piano triennale di riferimento;
e a seguire:
2.1 Obiettivi generali e specifici;
2.2 Rilevanza strategica (ai fini degli obiettivi del programma nazionale di riferimento);
2.3 Stato delle conoscenze ed elementi progettuali innovativi (in relazione alle tematiche affrontate);
2.4 Piano del lavoro tecnico-scientifico (descrizione generale del programma, della struttura del piano operativo e dell'articolazione delle fasi esecutive delle diverse linee di ricerca in termini di obiettivi specifici, connesse metodologie, tecnologie e attivita', e relativi prodotti finali funzionali al perseguimento degli obiettivi della ricerca);
2.5 Eventuali modalita' di divulgazione, trasferimento, o pubblicazione dei risultati;
2.6 Diagramma temporale delle attivita' (con riferimento allo sviluppo delle diverse fasi e linee esecutive);
2.7 Benefici diretti o indiretti attesi (nel breve, medio o lungo termine per i potenziali fruitori dei risultati);
2.8 Bibliografia specifica di riferimento. Parte 3. «Competenza tecnico-scientifica degli operatori e gestione
del progetto».
Vanno forniti i seguenti dati.
In frontespizio:
numero e titolo della parte;
titolo del progetto;
e a seguire:
3.1 Competenze dell'Istituzione proponente e degli altri organismi che operano nel progetto (denominazione, afferenza istituzionale, compiti statuali, principali campi di attivita', ruolo nell'ambito del progetto, da illustrare in una pagina per ciascun soggetto);
3.2 Competenza dei responsabili scientifici (curriculum professionale del responsabile scientifico del progetto e dei responsabili delle relative linee di ricerca, comprensivo di informazioni circa i principali incarichi svolti, campi di ricerca affrontati e lavori scientifici pubblicati, a livello nazionale e internazionale, segnatamente in ordine ad argomenti attinenti al progetto da illustrare in una pagina per ciascun soggetto);
3.3 Articolazione della gestione del progetto (sotto il profilo di eventuali collegamenti coordinati con altri progetti, delle funzioni delle unita' operative interne e delle modalita' sia di coordinamento delle relative attivita' che di monitoraggio degli stati di avanzamento delle ricerche). Parte 4. «copia informatica del progetto».
E' costituita da una copia delle Parti 1, 2 e 3 su supporto elettronico (CD-Rom).
4. Si raccomanda vivamente di illustrare il contenuto delle Parti utilizzando il numero ed il titolo della Parte e delle sue sezioni (escluse le indicazioni in parentesi) e di contenerne l'ampiezza entro il seguente numero massimo di pagine:
Parte 1: sette pagine;
Parte 2: dieci pagine;
Parte 3: tre pagine (con esclusione di quelle relative alla sezioni 3.1 e 3.2).
5. Tre copie per ciascuna delle Parti 1, 2 e 3 ed una copia della Parte 4. andranno chiuse in quattro distinte buste sigillate anonime, ciascuna delle quali recante all'esterno solamente il numero della Parte contenutavi ed il titolo del progetto.
Tutto il materiale cosi' raccolto verra' imbustato in un unico plico, da trasmettere al Ministero secondo le modalita' indicate all'art. 7 del bando d'invito.
Le facciate esterne del plico e delle buste interne non dovranno evidenziare l'identita' del soggetto proponente del progetto.
6. Ulteriori informazioni in materia, la modulistica, le successive modalita' di presentazione dei risultati e di rendiconto amministrativo potranno essere acquisite presso il sito web: www.politicheagricole.it sezione Pesca e acquacoltura - ricerca scientifica.
 
Art. 2

1. Le proposte di progetto, a pena di inammissibilita', devono riguardare l'esecuzione di attivita' indicate al precedente articolo 1.
2. I progetti, tematiche A, C ed E, indicate all'articolo 1, comma 2, devono essere redatti e presentati secondo le istruzioni indicate all'art.7, commi 1, 2 e 3 del presente bando e fornire informazioni chiare, esaurienti e documentate circa:
a) gli obiettivi del progetto in relazione allo stato dell'arte delle problematiche affrontate e delle ricadute applicative dei risultati attesi;
b) le metodologie tecnico-scientifiche previste per lo sviluppo del progetto e la focalizzazione delle attivita' in funzione degli obiettivi;
c) le istituzioni scientifiche ed eventuali altre strutture coinvolte nel progetto;
d) la qualificazione tecnico-scientifica individuale e collettiva degli operatori impegnati nel progetto;
e) l'articolazione gestionale del progetto sotto il profilo delle funzioni delle unita' operative coinvolte e del coordinamento delle relative attivita';
f) le eventuali iniziative previste per la divulgazione, la pubblicazione, il trasferimento dei risultati;
g) la formazione dei costi in relazione alle esigenze di realizzazione del progetto;
h) la tempistica delle fasi di attuazione intermedie e di conclusione del progetto.
3. I progetti di cui alla tematica G, G1 e G2, del comma 2 del precedente articolo, devono essere redatti e presentati secondo le istruzioni indicate all'art. 7, commi 1, 2 e 3 del presente bando e fornire informazioni chiare ed esaurienti circa:
a) gli obiettivi dell'iniziativa in questione in relazione alle problematiche affrontate, le modalita' previste per la divulgazione dei dati scientifici e dei risultati e le ricadute attese dell'iniziativa;
b) le istituzioni scientifiche ed eventuali altre strutture coinvolte nel progetto;
d) la qualificazione tecnico-scientifica individuale e collettiva degli operatori che parteciperanno all'iniziativa;
g) la formazione dei costi in relazione alle esigenze di realizzazione dell'iniziativa, e il preventivo finanziario recante indicazione dettagliata di ogni singola voce di spesa;
h) il programma dell'attivita' da realizzare e la tempistica delle fasi di attuazione e di conclusione del progetto;
4. Ciascun progetto, a pena di inammissibilita', deve riguardare l'esecuzione di attivita' che non costituiscano duplicato di programmi gia' effettuati o in corso di realizzazione e gia' finanziati a totale copertura da altri enti. 5. I costi ammissibili per la realizzazione di ciascun progetto sono quelli indicati all'articolo 31 paragrafo 5 del Reg. (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008.
 
Art. 3

1. L'ammontare delle risorse destinante al finanziamento dei progetti presentati nell'ambito del presente invito e' stabilito nei seguenti massimali per ciascuno degli argomenti cosi' come dettagliati al precedente art. 1:
Tem. A - risorse biologiche: A1: € 120.000,00; A2: € 80.000,00; A3: € 1.100.000,00;
Tem. C - acquacoltura: € 350.000,00;
Tem. E - economia E1: € 70.000,00, E2: € 80.000,00;
Tem. G - attivita' funzionale: G1: € 250.000,00; G2: € 50.000,00.
2. Gli importi sopra indicati sono da considerarsi come massimali, essendo soggetti a possibili riduzioni derivanti da superiori esigenze di contenimento della spesa pubblica, di bilancio dello Stato, in seguito a disposizioni di legge o del Ministero dell'economia e delle finanze.
 
Art. 4

1. I progetti presentati saranno sottoposti ad un procedimento istruttorio finalizzato alla selezione delle proposte ammissibili a contributo.
2. L'espletamento dell'istruttoria sara' svolto da una o piu' commissioni di valutazione appositamente costituite presso l'Amministrazione. Le spese di funzionamento della commissione sono a carico degli aggiudicatari in misura proporzionale ai contributi concessi e potranno essere inserite fra le spese generali previste per l'esecuzione del progetto.
3. La valutazione dei progetti sara' effettuata sotto il profilo della conformita' della proposta ai requisiti formali richiesti per la presentazione dei progetti e della relativa aderenza alle attivita' di cui all'art. 1.
4. Fatta salva l'accertata ammissibilita' delle proposte sotto il profilo formale e della loro aderenza alle richieste del presente invito come indicate all'art. 1, commi 1 e 2 del presente decreto, i singoli progetti verranno classificati secondo graduatorie, sulla base dell'assegnazione di punteggi di merito riferibili ai seguenti aspetti:
A) Rilevanza strategica del progetto:
rilevanza degli obiettivi, livello innovativo delle conoscenze acquisibili e suscettibilita' di ricaduta applicativa dei risultati attesi, in termini di sostenibilita' delle attivita' produttive, miglioramento della competitivita' e del benessere socio-economico del mondo produttivo, sostegno all'azione amministrativa, potenziamento del sistema scientifico del settore. In questo ambito di valutazione saranno privilegiate, anche a fini comparativi, le proposte caratterizzate da uno o piu' dei seguenti elementi di merito:
costituzione o consolidamento di gruppi di ricerca coordinati in rete, anche improntati a strategie multidisciplinari tese ad affrontare, in termini sistemici ed integrati, problematiche complesse riconducibili a piu' aree d'intervento;
capacita' di favorire il reclutamento, la formazione e la valorizzazione di giovani ricercatori, all'interno di programmi di ricerca fortemente qualificati sotto il profilo tecnico-scientifico.
B) Qualita' tecnico-scientifica della proposta progettuale:
coerenza e validita' scientifica e tecnica dell'impostazione metodologica e sperimentale delle attivita' di ricerca in rapporto agli obiettivi del progetto (l'eventuale inserimento di linee e metodiche di ricerca fondamentale all'interno del progetto dovra' risultare chiaramente propedeutico e di supporto per il perseguimento di risultati applicativi a sostegno della sostenibilita' delle attivita' produttive);
competenza tecnico-scientifica dei soggetti proponenti, a livello collettivo (organismi scientifici, unita' operative) e individuale (responsabili di progetto e di linee di ricerca), in rapporto alla natura delle ricerche oggetto del progetto;
validita' del sistema interno di coordinamento e monitoraggio esecutivo del progetto;
formazione dei costi finanziari previsti in rapporto alle attivita' in programma.
In questo ambito di valutazione saranno privilegiati, anche a fini comparativi, i progetti presentati da soggetti che sulle tematiche affrontate abbiano gia' prodotto studi settoriali e innovazioni di provata ed efficace ricaduta sul settore.
 
Art. 5

1. I progetti da includere nel programma di intervento e l'ammontare del contributo da concedere a ciascuno di essi saranno stabiliti tenuto conto dei punteggi conseguiti e delle graduatorie di merito che deriveranno dalla valutazione di cui all'art. 4, comma 2.
 
Art. 6

1. L'espletamento del procedimento istruttorio sull'ammissibilita' a contributo e sulla selezione dei progetti da finanziare decorrera' dal giorno successivo alla data fissata come termine per la presentazione delle proposte e si concludera' entro trenta giorni.
 
Art. 7

1. Ciascun progetto di ricerca dovra' pervenire all'Amministrazione centrale in un unico plico sigillato. Ciascun plico, che dovra' risultare anonimo, riportera' in evidenza solo la dicitura: «Invito alla presentazione di progetti per l'attivita' di ricerca per l'attuazione del programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura 2013-2015», l'indicazione del codice dell'argomento fra quelli specificati nell'art. 1, comma 2, ed il titolo del progetto (es. A1 , A2 , A3, C ecc. ed il titolo per esteso).
2. La stesura della proposta di progetto dovra' essere conforme allo schema di cui all'allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto e dovra' essere indirizzata a:
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - Direzione Generale della pesca marittima e dell'Acquacoltura - «Ufficio PEMAC I» - Viale dell'Arte n. 16 - 00144 Roma.
3. La suddetta documentazione deve essere trasmessa a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o mediante consegna diretta presso l'Ufficio di Segreteria della Direzione generale (dal lunedi' al venerdi', dalle ore 9,00 alle ore 13,00), entro e non oltre 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
4. I proponenti sono tenuti a fornire in qualsiasi momento tutti i chiarimenti, le notizie e la documentazione ritenuti necessari e richiesti dal Ministero. Tutto il materiale documentale fornito dai proponenti sara' gestito dal Ministero con la massima riservatezza nel rispetto della normativa vigente e verra' utilizzato esclusivamente per l'espletamento degli adempimenti tecnici ed amministrativi di propria competenza.
5. Il presente decreto viene pubblicato nel sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 14 ottobre 2013

Il direttore generale ad interim: Gatto
 
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