Gazzetta n. 170 del 24 luglio 2015 (vai al sommario)
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
DELIBERA 29 aprile 2015
Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2007-2013 - Aggiornamento elenco infrastrutture strategiche ferroviarie relative alla Regione Basilicata (Delibera CIPE n. 62/2011). (Delibera n. 42/2015).


IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) e successive modificazioni, con i quali vengono istituiti, presso il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero delle attivita' produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate, coincidenti con l'ambito territoriale delle aree depresse di cui alla legge 30 giugno 1998, n. 208 e al Fondo istituito dall'art. 19, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96;
Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il quale prevede che ogni progetto d'investimento pubblico debba essere dotato di' un codice unico di progetto (CUP);
Visto l'art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, che trasferisce al Ministero dello sviluppo economico il Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione e le funzioni di cui all'art. 24, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) di cui al citato art. 61;
Visto l'art. 7, commi 26 e 27, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che, tra l'altro, attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri la gestione del FAS, prevedendo che lo stesso Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato si avvalgano, nella gestione del citato Fondo, del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero dello sviluppo economico;
Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136 e in particolare gli articoli 3 e 6 che per la tracciabilita' dei flussi finanziari a fini antimafia, prevedono che gli strumenti di pagamento riportino il CUP ove obbligatorio ai sensi della sopracitata legge n. 3/2003, sanzionando la mancata apposizione di detto codice;
Visto il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, recante disposizioni in materia di risorse aggiuntive e interventi speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali, in attuazione dell'art. 16 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e visto in particolare l'art. 4 del medesimo decreto legislativo, il quale dispone che il FAS di cui all'art. 61 della legge n. 289/2002 assuma la denominazione di Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) e sia finalizzato a dare unita' programmatica e finanziaria all'insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale, che sono rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese;
Visto l'art. 10 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, che, al fine rafforzare l'azione di programmazione, coordinamento, sorveglianza e sostegno della politica di coesione, prevede tra l'altro l'istituzione dell'Agenzia per la coesione territoriale e la ripartizione delle funzioni del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica (DPS) del Ministero dello sviluppo economico tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la citata Agenzia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 aprile 2014 (G.U. n. 122/2014), con il quale e' conferita al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con funzioni di Segretario del Consiglio dei ministri, la delega ad esercitare le funzioni di cui al richiamato art. 7 del decreto-legge n. 78/2010, convertito dalla legge n. 122/2010, relative, tra l'altro, alle politiche per la coesione territoriale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 luglio 2014 (G.U. n. 191/2014), recante l'approvazione dello Statuto dell'Agenzia per la coesione territoriale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 dicembre 2014 (G.U. n. 15/2015) che, in attuazione dell'art. 10 del citato decreto-legge n. 101/2013, istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il Dipartimento per le politiche di coesione (DPC);
Vista la propria delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata corrige nella Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo Comitato definisce il sistema per l'attribuzione del Codice unico di progetto (CUP), che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale questo Comitato stabilisce che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la delibera di questo Comitato 22 dicembre 2006, n. 174 (G.U. n. 95/2007), con la quale e' stato approvato il Quadro strategico nazionale (QSN) 2007-2013 e la successiva delibera 21 dicembre 2007, n. 166 (G.U. n. 123/2008) relativa all'attuazione del QSN e alla programmazione del FAS, ora denominato FSC, per il periodo 2007-2013;
Vista la delibera di questo Comitato 6 marzo 2009, n. 1 (G.U. n. 137/2009) che, alla luce delle riduzioni complessivamente apportate in via legislativa, ha ridefinito le risorse FSC 2007-2013 disponibili in favore delle Regioni e delle Province autonome;
Vista la delibera 11 gennaio 2011, n. 1 (G.U. n. 80/2011) concernente "Obiettivi, criteri e modalita' di programmazione delle risorse per le aree sottoutilizzate, selezione e attuazione degli investimenti per i periodi 2000-2006 e 2007-2013" con la quale sono stati ulteriormente ridefiniti gli importi dei PAR di cui alla citata delibera n. 1/2009;
Vista la propria delibera 3 agosto 2011, n. 62 (G.U. n. 304/2011) concernente l'individuazione e l'assegnazione di risorse a interventi di rilievo nazionale e interregionale e di rilevanza strategica regionale per l'attuazione del "Piano nazionale per il Sud";
Considerato che, nell'ambito delle assegnazioni disposte con la citata delibera n. 62/2011 per il finanziamento delle infrastrutture strategiche interregionali e regionali, sono stati assegnati alla Regione Basilicata 212 milioni di euro per il finanziamento di infrastrutture ferroviarie (punto 2, lettera B, tavole 9 e 10 ed elenco allegato alla delibera stessa), fra cui l'intervento "Potenziamento e velocizzazione della tratta Genzano-Basentello-Linea Altamura-Avigliano Lucania delle Ferrovie Appulo Lucane s.r.l.", al quale la stessa delibera n. 62/2011 ha destinato l'importo di 8,8 milioni di euro a valere sulle risorse regionali FSC 2007-2013;
Vista la nota n. 4852 del 4 novembre 2014 del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla coesione territoriale e la nota informativa a questa allegata predisposta dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica (ora DPC), contenente la proposta di aggiornamento dell'elenco relativo alle infrastrutture ferroviarie della Regione Basilicata di cui alla predetta delibera n. 62/2011, proposta che prevede la destinazione delle risorse originariamente assegnate all'opera sopraindicata, pari a 8,8 milioni di euro, in favore di un nuovo intervento per il potenziamento e la velocizzazione della tratta Cancellara-Oppido, denominato "Potenziamento e velocizzazione della tratta Cancellara-Oppido della linea Altamura-Avigliano L. delle Ferrovie Appulo Lucane";
Tenuto conto che la proposta specifica che il nuovo intervento, sostitutivo del precedente, e' cofinanziato dal soggetto attuatone Ferrovie Appulo Lucane s.r.l per un importo di 1,275 milioni di euro e tenuto altresi' conto che, come risulta dalla delibera di Giunta Regionale (DGR) 11 febbraio 2014, n. 137 e dalle note della Regione Basilicata allegate alla proposta, la modifica non riveste carattere sostanziale, poiche' l'intervento da finanziare con la rimodulazione proposta riguarda la stessa tratta ferroviaria, ha la stessa natura del precedente progetto e risulta contiguo ad una tratta gia' ammodernata;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012, n. 62);
Vista l'odierna nota n. 1991 predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e' delle finanze e posta a base della presente delibera;
Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri;

Delibera:

Con riferimento alle infrastrutture strategiche interregionali e regionali di cui alla delibera di questo Comitato n. 62/2011 citata in premessa (punto 2, lettera B, tavole 9 e 10 ed elenco allegato alla stessa delibera), viene disposto l'aggiornamento dell'elenco relativo alle opere ferroviarie da realizzare nella Regione Basilicata, con destinazione delle risorse gia' assegnate all'intervento "Potenziamento e velocizzazione della tratta Genzano - Basentello - Linea Altamura Avigliano Lucania delle Ferrovie Appulo Lucane s.r.l.", per un importo pari a 8,8 milioni di euro a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2007-2013, in favore di un nuovo intervento, sostitutivo del precedente, denominato "Potenziamento e velocizzazione della tratta Cancellara-Oppido della linea Altamura-Avigliano L. delle Ferrovie Appulo Lucane".
Per quanto non espressamente disposto con la presente delibera, resta fermo quanto previsto dalla delibera n. 62/2011 richiamata in premessa.
Roma, 29 aprile 2015

Il Presidente: Renzi
Il segretario: Lotti

Registrato alla Corte dei conti l'8 luglio 2015 Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev. n. 2090
 
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