Gazzetta n. 246 del 22 ottobre 2015 (vai al sommario)
MINISTERO DELLA SALUTE
DECRETO 18 marzo 2015
Ripartizione delle risorse integrative pari a complessivi 25 milioni di euro per l'anno 2014 ai sensi dell'articolo 2, comma 4-octies del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136 - «Terra dei Fuochi».


IL MINISTRO DELLA SALUTE
di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, recante: "Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate" convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 6 febbraio 2014, n. 6;
Visto in particolare, quanto disposto dall'art. 2, comma 4-quater che recita: "La regione Campania, su proposta dell'Istituto superiore di sanita', entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, definisce, nei limiti delle risorse di cui al comma 4-octies, per gli anni 2014 e 2015, anche ai fini dei conseguenti eventuali accertamenti, la tipologia di esami per la prevenzione e per il controllo dello stato di salute della popolazione residente nei comuni, con esclusione dei comuni capoluogo, di cui all'art. 2, comma 1, della direttiva dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute adottata ai sensi dell'art. 1, comma 1, del presente decreto, che risultino interessati da inquinamento causato da sversamenti illegali e smaltimenti abusivi di rifiuti, in esito ai lavori del gruppo di cui all'art. 1, comma 3, della citata direttiva";
Visto, altresi', quanto disposto dall'art. 2, comma 4-quinquies che recita: "La regione Puglia, su proposta dell'Istituto superiore di sanita', entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, definisce, nei limiti delle risorse di cui al comma 4-octies, per gli anni 2014 e 2015, anche ai fini dei conseguenti eventuali accertamenti, modalita' di offerta di esami per la prevenzione e per il controllo dello stato di salute della popolazione residente nei comuni di Taranto e di Statte";
Visto l'art. 2, comma 4-octies che prevede che: "Per le attivita' di cui ai commi 4-quater e 4-quinquies e' autorizzata, per l'anno 2014, la spesa di 25 milioni di euro e, per l'anno 2015, la spesa di 25 milioni di euro, a valere sulle risorse complessivamente finalizzate all'attuazione dell'art. 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, a tal fine vincolate, da destinare alle regioni Campania e Puglia ad integrazione di quelle ad esse spettanti. Al riparto delle risorse integrative di cui al primo periodo tra le regioni Campania e Puglia si provvede con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano";
Vista la direttiva dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute del 23 dicembre 2013, emanata ai sensi dell'art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 136/2013, con la quale si e' provveduto:
• a costituire un gruppo di lavoro incaricato di individuare i siti interessati da sversamenti e smaltimenti abusivi sul territorio della Regione Campania, di definire un modello scientifico di riferimento per la classificazione dei terreni e di predisporre relazioni con i risultati delle indagini svolte,
• ad individuare i Comuni della Provincia di Napoli e Caserta interessati dall'attivita' del citato gruppo di lavoro;
Vista la successiva direttiva dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute del 16 aprile 2014 con la quale sono individuati gli ulteriori Comuni della Provincia di Napoli e della Provincia di Caserta ove insistono terreni sui quali svolgere indagini tecniche;
Vista la proposta di deliberazione CIPE del riparto delle disponibilita' finanziarie per il Servizio sanitario nazionale nell'anno 2014, sulla quale e' stata acquisita l'intesa In Conferenza Stato Regioni il 4 dicembre 2014 (Rep. Atti. 172 e 173/CSR) e la proposta di deliberazione CIPE della ripartizione delle quote vincolate agli obiettivi di Piano Sanitario Nazionale che prevede la destinazione in favore delle regioni Campania e Puglia delle risorse integrative di complessivi 25 milioni di euro per l'anno 2014 ai sensi dell'art. 2, comma 4-octies del decreto-legge n. 136/2013;
Considerato che, a tutt'oggi, non risultano ancora concluse le indagini dirette su tutti i terreni dei comuni interessati e che non risulta ancora completato il procedimento dettato dall'art. 2, comma 4-quater e comma 4-quinquies, finalizzato a definire la tipologia di esami per la prevenzione e per il controllo dello stato di salute della popolazione residente nei comuni della Campania individuati dalle direttive dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute di cui sopra, adottata ai sensi dell'art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 136/2013, con esclusione dei comuni capoluogo;
Ritenuto, nelle more della definizione dell'iter sopra descritto, di dover comunque provvedere a ripartire la somma di 25 milioni di euro assegnata per l'anno 2014, tra le regioni Puglia e Campania, attribuendo il 70% del citato importo proporzionalmente alle quote di accesso individuate con la proposta di deliberazione CIPE del riparto delle disponibilita' finanziarie per il Servizio sanitario nazionale nell'anno 2013 sulla quale e' stata acquisita l'intesa In Conferenza Stato Regioni il 20 febbraio 2014 (Rep. Atti. 29/CSR), ed il restante 30% in proporzione alla popolazione residente rilevata al 1 gennaio 2014 nei comuni di Taranto e Statte e nei comuni della Campania individuati secondo quanto prescritto dalle direttive dei Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute sopra specificate, con esclusione dei comuni capoluogo;
Ritenuto, in caso di mancata o incompleta rendicontazione da parte delle regioni Campania e Puglia circa l'utilizzo, rispettivamente per le finalita' di cui all'art. 2, commi 4-quater e 4-quinquies del decreto-legge n. 136/2013, delle somme assegnate con il presente decreto, di dover recuperare gli importi non rendicontati a valere sulle somme spettanti per le medesime finalita' per l'anno 2015 ai sensi del citato art. 2, comma 4-octies del decreto-legge n. 136/2013 e, in ogni caso, a valere sulle somme a qualsiasi titolo spettanti per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale;
Visto il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano espresso, nella seduta del 18 dicembre 2014 (Rep. Atti n. 188/CSR);

Decreta:

Art. 1

1. La somma di 25 milioni di euro, autorizzata per l'anno 2014 ai sensi dell'art. 2, comma 4-octies del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, e' ripartita come di seguito indicato:
• alla Regione Campania sono assegnati € 16.930.445,93
• alla Regione Puglia sono assegnati € 8.069.554,07.
Le quote sopra indicate sono determinate come indicato nella Tabella A che costituisce parte integrante del presente decreto.
2. Le regioni Campania e Puglia sono tenute a presentare, entro 12 mesi dalla data di erogazione delle somme di cui al presente decreto, apposita rendicontazione, da sottoporsi all'approvazione della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano previa verifica del Comitato per la verifica dei livelli essenziali di assistenza di cui all'art. 9 dell'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005, delle attivita' condotte per le finalita' di cui all'art. 2, commi 4-quater e 4-quinquies del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136 convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 6 febbraio 2014, n. 6, fino a concorrenza delle somme ripartite con il presente decreto. In caso di mancata o incompleta rendicontazione delle attivita' per le quali sono ripartite le risorse con il presente decreto, gli importi non rendicontati vengono recuperati a valere sulle somme spettanti per le medesime finalita' per l'anno 2015 ai sensi del citato art. 2, comma 4-octies del decreto-legge n. 136/2013 e, in ogni caso, a valere sulle somme a qualsiasi titolo spettanti per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale.
3. Il presente decreto viene inviato, per la registrazione, alla Corte dei conti e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 18 marzo 2015

Il Ministro della salute: Lorenzin

Il Ministro dell'economia e delle finanze: Padoan

Registrato alla Corte dei conti il 3 giugno 2015 Ufficio di controllo atti Ministero economia e finanze reg.ne prev. n. 1697
 
Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

 
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