Gazzetta n. 109 del 12 maggio 2017 (vai al sommario)
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
DELIBERA 1 dicembre 2016
Modifica dell'Asse viario Quadrilatero Marche Umbria e definizione del fabbisogno economico-finanziario per il completamento funzionale del sistema. CUP F12C03000050011 (Maxilotto 1) F12C03000050021 (Maxilotto 2). (Delibera n. 64/2016).


IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013 sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e che abroga la decisione n. 661/2010/UE e visto il regolamento (UE) n. 1316/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013 che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa, modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010;
Visto il «Nuovo Piano generale dei trasporti e della logistica» sul quale questo Comitato si e' definitivamente pronunziato con delibera 1° febbraio 2001, n. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 54/2001), e che e' stato approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 2001;
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 S.O.), con la quale questo Comitato ha approvato il primo Programma delle infrastrutture strategiche, che all'allegato 1 include, nell'ambito dei «Corridoi trasversali e Dorsale appenninica», l'infrastruttura «Asse viario Marche - Umbria e Quadrilatero di penetrazione interna» (di seguito indicato come «Quadrilatero Marche Umbria») e vista la delibera 1° agosto 2014, n. 26, (Gazzetta Ufficiale n. 3/2015 S.O.), con la quale questo Comitato ha espresso parere sull'11° allegato infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) 2013, che include, nella Tabella 0 - avanzamento Programma infrastrutture strategiche - la infrastruttura «Asse viario Marche Umbria»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita', e s.m.i.;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e visti in particolare:
l'art. 200, comma 3, che prevede che in sede di prima individuazione delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti effettua una ricognizione di tutti gli interventi gia' compresi negli strumenti di pianificazione e programmazione, comunque denominati, vigenti alla data di entrata in vigore del suddetto decreto, all'esito della quale, il suddetto Ministro propone l'elenco degli interventi da inserire nel primo Documento pluriennale di pianificazione (DPP) di cui al decreto legislativo n. 228/2011, che sostituisce tutti i predetti strumenti;
l'art. 201, comma 9, che prevede che, «fino all'approvazione del primo DPP, valgono come programmazione degli investimenti in materia di infrastrutture e trasporti gli strumenti di pianificazione e programmazione e i piani, comunque denominati, gia' approvati secondo le procedure vigenti alla data di entrata in vigore del presente codice o in relazione ai quali sussiste un impegno assunto con i competenti organi dell'Unione europea»;
l'art. 214, comma 11, che prevede che in sede di prima applicazione restano, comunque, validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodotti ed i rapporti giuridici sorti sulla base dell'art. 163 del decreto legislativo n. 163/2006;
l'art. 216, comma 1 e comma 27, che prevedono rispettivamente che, fatto salvo quanto previsto nel suddetto decreto legislativo n. 50/2016, lo stesso si applica alle procedure e ai contratti per i quali i bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati successivamente alla data della sua entrata in vigore, e che le procedure per la valutazione di impatto ambientale delle grandi opere avviate alla data di entrata in vigore del suddetto decreto legislativo n. 50/2016 secondo la disciplina gia' prevista dagli articoli 182, 183, 184 e 185 di cui al decreto legislativo n. 163/2006, sono concluse in conformita' alle disposizioni e alle attribuzioni di competenza vigenti all'epoca del predetto avvio e le medesime procedure trovano applicazione anche per le varianti;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE», e s.m.i. e vista in particolare la parte II, titolo III, capo IV, concernente «Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi» e specificamente l'art. 163, che attribuisce al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la responsabilita' dell'istruttoria sulle infrastrutture strategiche»;
Considerato che la proposta all'esame, alla luce delle citate disposizioni del decreto legislativo n. 50/2016, risulta ammissibile all'esame di questo Comitato e ad essa sono applicabili le disposizioni del previgente decreto legislativo n. 163/2006;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 9 giugno 2015, n. 194, con il quale e' stata soppressa la Struttura tecnica di missione istituita con decreto dello stesso Ministro 10 febbraio 2003, n. 356, e s.m.i. e i compiti di cui all'art. 3 e 4 del medesimo decreto sono stati trasferiti alle direzioni generali competenti del Ministero alle quali e' demandata la responsabilita' di assicurare la coerenza tra i contenuti della relazione istruttoria e la relativa documentazione a supporto;
Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attivita' di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e' chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel Programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la normativa vigente in materia di Codice unico di progetto (CUP) e, in particolare:
la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione» che, all'art. 11, dispone che ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un CUP;
la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, che, tra l'altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento;
le delibere 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003, errata corrige nella Gazzetta Ufficiale n. 140/2003) e 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), con le quali questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP e ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, che all'art. 1, comma 5, istituisce presso questo Comitato il «Sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici» (MIP), con il compito di fornire tempestivamente informazioni sull'attuazione delle politiche di sviluppo e funzionale all'alimentazione di una banca dati tenuta nell'ambito di questo stesso Comitato;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, concernente «Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del Fondo opere e del Fondo progetti»;
Visto l'art. 36 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, che regolamenta il monitoraggio finanziario dei lavori relativi alle infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi di cui agli articoli 161, comma 6-bis e 176, comma 3, lettera e), del citato decreto legislativo n. 163/2006, e visto in particolare il comma 3 dello stesso articolo, cosi' come attuato con delibera di questo Comitato 28 gennaio 2015, n. 15, (Gazzetta Ufficiale n. 155/2015), che aggiorna le modalita' di esercizio del sistema di monitoraggio finanziario di cui alla delibera 5 maggio 2011, n. 45 (Gazzetta Ufficiale n. 234/2011, errata corrige Gazzetta Ufficiale n. 281/2011);
Visto il decreto 14 marzo 2003, emanato dal Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e s.m.i., con il quale e' stato costituito il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere (CCASGO) e vista la delibera 8 agosto 2015, n. 62 (Gazzetta Ufficiale n. 271/2015), con la quale questo Comitato ha approvato lo schema di Protocollo di legalita' precedentemente licenziato dal CCASGO nella seduta del 13 aprile 2015;
Vista la delibera 3 agosto 2011, n. 58 (Gazzetta Ufficiale n. 3/2012), con la quale questo Comitato, su proposta del CCASGO, ha dettato linee guida per la stipula degli accordi in materia di sicurezza e lotta antimafia di cui all'art. n. 176 del menzionato decreto legislativo n. 163/2006;
Viste le delibere 31 ottobre 2002, n. 93 (Gazzetta Ufficiale n. 30/2003), 27 maggio 2004, n. 13 (Gazzetta Ufficiale n. 115/2005), 2 dicembre 2005, n. 145 (Gazzetta Ufficiale n. 181/2006), 29 marzo 2006, n. 101 (Gazzetta Ufficiale n. 251/2006), 21 dicembre 2007, n. 138 (Gazzetta Ufficiale n. 153/2008), 1° agosto 2008, n. 83 (Gazzetta Ufficiale n. 43/2009), 30 aprile 2012, n. 58 (Gazzetta Ufficiale n. 192/2012), 19 luglio 2013, n. 36 (Gazzetta Ufficiale n. 257/2013), 8 agosto 2013, n. 58 (Gazzetta Ufficiale n. 294/2013), 17 dicembre 2013, n 89, (Gazzetta Ufficiale n. 81/2014) e 23 dicembre 2015, n. 109 (Gazzetta Ufficiale n. 124/2016) con le quali questo Comitato ha approvato progetti, assegnato risorse, o ha assunto altre decisioni concernenti la infrastruttura Quadrilatero Marche - Umbria;
Vista la proposta di cui alla nota 15 novembre 2016, n. 42761, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha chiesto l'inserimento all'ordine del giorno della prima seduta utile di questo Comitato della proposta denominata «Asse viario Marche-Umbria e Quadrilatero di penetrazione interna. Fabbisogno economico finanziario per il completamento degli interventi infrastrutturali residuali»;
Viste le note 21 novembre 2016, n. 19312, e 1° dicembre 2016, n. 20015, con le quali il Ministero dei beni e delle attivita' culturali - Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio - rispettivamente - ha formulato osservazioni sulle proposte all'esame della seduta preparatoria di questo Comitato ed ha confermato dette osservazioni in vista della seduta di questo stesso Comitato, che conferma il parere contrario al semisvincolo di Scopoli in Val Menotre;
Preso atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e in particolare: con riferimento al «Sistema infrastrutturale viario» del Quadrilatero
Marche - Umbria:
che il progetto complessivo «Quadrilatero Marche - Umbria» rappresenta un intervento integrato che si articola nel completamento e adeguamento di un'arteria stradale principale (la S.S. 77 asse attrezzato Foligno - Civitanova Marche) e nella realizzazione di una serie di altri interventi viari e di allacci idonei ad assicurare il raccordo con i poli industriali esistenti e, piu' in generale, finalizzati a portare la viabilita' delle aree interne delle regioni interessate, aumentandone l'accessibilita' ad est ed a ovest e rendendo possibile la saldatura tra la costa adriatica e quella tirrenica;
che il Piano infrastrutturale viario del progetto «Quadrilatero Marche - Umbria» e' costituito dalle due direttrici parallele i) Ancona - Fabriano - Perugia, che si sviluppa lungo la S.S. 76 «della Val d'Esino» e prosegue lungo la S.S. 318 «di Valfabbrica», ii) Civitanova Marche - Macerata - Tolentino - Foligno, che si sviluppa lungo la S.S. 77 «della Val di Chienti», e iii) dal collegamento trasversale nord-sud Fabriano - Muccia / Sfercia (c.d. «Pedemontana delle Marche»), ed e' comprensivo delle diramazioni della suddetta S.S. 77;
che con la delibera n. 13/2004 e' stato definito il quadro degli interventi che avrebbero costituito la parte infrastrutturale del Quadrilatero Marche - Umbria, cosi' articolato:

Parte di provvedimento in formato grafico

che detto quadro infrastrutturale e' sintetizzato graficamente nella prima parte dell'allegato 1 della presente delibera, di cui forma parte integrante;
che l'insieme degli interventi, ai fini della realizzazione, e' stato suddiviso in 2 Maxilotti, di cui il primo e' costituito dagli interventi afferenti alla direttrice sud lungo la S.S. 77 e il secondo dalla «Pedemontana delle Marche e ulteriori interventi afferenti alla direttrice nord, lungo la S.S. 76»;
che il Maxilotto 1 e' costituito dagli interventi lungo l'asse viario della S.S. 77 «della Val di Chienti» nonche' da collegamenti trasversali «intervallivi» che afferiscono a detta strada statale e dagli allacciamenti alle citta' di Macerata e Civitanova Marche e dal collegamento tra la S.S. 77 e la S.S. 3 a Foligno;
che il Maxilotto 2 e' suddiviso in due parti, la prima costituita dalle tratte «Serra S. Quirico-Albacina» e «Fossato di Vico - Cancelli» della S.S. 76 e dalla tratta «Pianello-Valfabbrica» della S.S. 318 e la seconda dalla «Pedemontana delle Marche»;
che con la delibera n. 58/2013 questo Comitato ha - tra l'altro - preso atto che lo sviluppo dei singoli lotti della infrastruttura e' stato individuato dal soggetto aggiudicatore Societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A., su indicazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, assegnando priorita' alla realizzazione degli assi principali di collegamento Marche - Umbria, Maxilotto 1, asse S.S. 77 Foligno - Civitanova Marche, sub-lotti «1.1 Collesentino - Pontelatrave», «1.2 e 2.1 Foligno - Pontelatrave» e Maxilotto 2, asse S.S. 318» e asse S.S. 76 Perugia - Ancona, sub-lotti «1.1 Serra San Quirico - Albacina e Fossato di Vico - Cancelli» e «1.2 Pianello - Valfabbrica», nonche' alle opere di allaccio e collegamento tra i due assi principali, Maxilotto 1, sub-lotto 2.5 Pontecentesimo - Foligno, e Maxilotto 2 sub-lotti 2.1 e 2.2 Pedemontana delle Marche, realizzando successivamente le opere di completamento (Maxilotto 1 sub-lotti 1.3, 1.4, 2.2, 2.3, 2.4);
che la indicazione delle suddette priorita' attuative e' sintetizzata graficamente nella seconda parte dell'allegato 1 della presente delibera;
che il soggetto aggiudicatore ha trasmesso in data 4 novembre 2016 una relazione tecnica sullo stato di consistenza e di attuazione di tutti gli interventi compresi nei due Maxilotti nella quale sono poste in evidenza le criticita' tecnico-economiche di ciascun sub-lotto;
che sulla base delle criticita' individuate e stante la mancata disponibilita' finanziaria necessaria per il completamento di tutte le opere infrastrutturali il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha ritenuto di procedere subito alla realizzazione delle opere ritenute prioritarie e necessarie per garantire il completamento funzionale del sistema viario esistente, per un importo complessivo di 200,92 milioni di euro circa;
che il prospetto delle opere ritenute prioritarie, con i relativi costi e fabbisogni finanziari, in milioni di euro, e' il seguente:

Parte di provvedimento in formato grafico
con riferimento al Piano di area vasta (PAV)
che il progetto «Quadrilatero Marche - Umbria» prevedeva anche l'elaborazione di un «Piano di area vasta» (PAV), quale strumento che organizza, lungo gli assi considerati, la distribuzione spaziale degli insediamenti produttivi e dei nodi logistici, nel presupposto che al miglioramento dell'accessibilita' corrisponda una maggiore crescita economico-produttiva, fungendo cosi' anche da piano di sviluppo economico dell'area interessata dall'intervento;
che nel quadro della realizzazione del sistema viario affidato alla Societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. e' stato previsto sin dall'inizio un ruolo della c.d. «cattura di valore» nel cofinanziamento dell'opera, disciplinato dal PAV;
che il PAV prevede la attivazione di fonti di finanziamento, tra cui principalmente il contributo trentennale delle Camere di commercio interessate dalle opere viarie e i canoni di concessione per la realizzazione e gestione delle iniziative imprenditoriali nelle cosiddette «Aree leader», adiacenti e connesse agli interventi viari;
che con la delibera n. 13/2004 questo Comitato ha determinato il costo complessivo del progetto Quadrilatero Marche Umbria in 2.156,7 milioni di euro e ha previsto che la copertura di una parte dei costi fosse assicurata dai proventi attesi sul PAV;
che il PAV ipotizzava un insediamento produttivo graduale in un arco temporale di contribuzione di 30 anni e proventi per 342,2 milioni di euro rappresentati dai contributi degli enti territoriali e dai canoni di concessione delle aree leader;
che il soggetto aggiudicatore ha predisposto una relazione, trasmessa in data 4 novembre 2016, nella quale e' riportato lo stato di attuazione del PAV con le relative criticita';
che con la delibera n. 101/2006 questo Comitato ha approvato i progetti preliminari di otto aree leader appartenenti al «piano di area vasta» del progetto «Quadrilatero Marche Umbria» e ha assegnato alla Societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. un finanziamento di 20 milioni di euro di cui 2,68 milioni di euro per il completamento della copertura degli oneri per la progettazione delle opere relative al sistema viario infrastrutturale e 17,32 milioni di euro per la copertura dei costi di acquisizione dei terreni sede delle 5 aree leader prescelte in quella fase;
che per tale finanziamento, nel dicembre 2006, la Societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. ha stipulato con la Cassa depositi e prestiti un mutuo per 15 anni con oneri e rimborso rate a carico dello Stato per l'importo di 20 milioni di euro e che allo stato attuale la Societa' stessa ha incassato l'importo di 2,68 milioni di euro e pertanto residuano 17,32 milioni di euro;
che con la delibera n. 89/2013 questo Comitato ha disposto la reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio apposto con la delibera n. 101/2006, limitatamente a sette aree leader, stabilendo che gli oneri per gli indennizzi dovuti a favore dei proprietari degli immobili gravati dal vincolo, allora stimati in 1,25 milioni di euro, fossero comunque fronteggiati dal soggetto aggiudicatore con mezzi propri, anche in caso di superamento dell'importo suddetto;
che alla data di trasmissione della relazione della Societa' Quadrilatero Marche Umbria non risultavano pubblicati i nuovi bandi di gara relativi alle Aree leader di cui questo Comitato ha approvato il progetto preliminare con la delibera n. 101/2006;
che dall'esame di uno schema di «Piano di valorizzazione» delle Aree leader, trasmesso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in data 24 marzo 2016, lo stesso Ministero rileva che, nonostante la previsione di ulteriori elementi incentivanti per la valorizzazione delle aree, permangono criticita' e incertezze che non consentirebbero allo stato l'attivazione delle successive fasi procedurali;
che in conclusione il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti intende rinunciare al progetto del PAV, proponendo di destinare le risorse residuali, pari a 17,32 milioni di euro, al completamento delle opere infrastrutturali prioritarie sopra indicate; con riferimento al lodo arbitrale sul Maxilotto 1
che in data 1° febbraio 2010 e' stato attivato un lodo arbitrale, ai sensi dell'art. 8 dell'atto aggiuntivo n. 1, in relazione all'applicazione dell'art. 2, lettera b) del Capitolato speciale di affidamento e concernente il corrispettivo da riconoscere al contraente generale a titolo di indennizzo per il ritardato finanziamento del sub-lotto 2.1 S.S. 77 Foligno-Pontelatrave, tratto Val Menotre - Muccia;
che l'oggetto della controversia rimessa al giudizio arbitrale attiene all'individuazione della data in cui debba intendersi intervenuto il finanziamento di cui alla delibera n. 83/2008 del sub-lotto 2.1 in relazione alla scadenza del termine di 30 mesi dall'ordine di inizio attivita' del 30 marzo 2006, oltre il quale al contraente generale spetterebbe l'indennizzo;
che in data 10 marzo 2011 il collegio arbitrale ha depositato il lodo che ha dichiarato la Societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. soccombente per l'importo complessivo di 68,74 milioni di euro circa, da corrispondersi al contraente generale in ragione dell'avanzamento dei lavori, quale aggiornamento del corrispettivo contrattuale;
che il lodo e' stato impugnato dalla Societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. presso la Corte di Appello di Roma e che quest'ultima in data 2 settembre 2016, ha respinto detta impugnazione;
che la Societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. ha presentato ricorso avverso la sentenza di cui sopra presso la Corte di cassazione;
che, nelle more della conclusione del procedimento giudiziario, la Societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A., posto che sarebbe soggetta ad ulteriori azioni esecutive da parte del contraente generale, ritiene necessario accantonare dalle risorse disponibili l'importo di 80 milioni di euro e che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti condivide detta iniziativa; con riferimento agli aspetti finanziari
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha effettuato una ricognizione delle risorse disponibili nell'ambito dei finanziamenti assegnati o stanziati nel tempo per la realizzazione dei due Maxilotti;
che dette risorse sono pari a 213,383 milioni di euro e sono cosi' articolate:
29,82 milioni di euro a valere sulle risorse di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze n. 498/2014, emanato ai sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto-legge n. 133/2014, convertito dalla legge n. 164/2014, al netto del finanziamento di 90,18 milioni di euro assegnato con la delibera n. 109/2015 per la realizzazione del 2° stralcio funzionale della Pedemontana delle Marche;
166,24 milioni di euro derivanti dalle economie, al netto delle rate di ammortamento, del contratto di mutuo n. 77282/19172 del 13 luglio 2011, sottoscritto ai sensi della delibera n. 83/2008 e relativo al Maxilotto n. 1, tratto Foligno-Pontelatrave;
17,320 milioni di euro a valere sulle risorse residuali del finanziamento assegnato nell'ambito del PAV con la delibera n. 101/2006;
che a dette disponibilita' finanziarie occorre sottrarre l'importo di 1,038 milioni di euro a seguito delle riduzioni lineari effettuate sullo stanziamento di cui all'art. 18, commi 1 e 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito dall'art. 1, comma 1, della legge 9 agosto 2013, n. 98, assegnato con la delibera n. 58/2013 per il finanziamento del sub-lotto 2.1 «Val Menotre - Muccia», del Maxilotto 1;
che quindi le risorse disponibili per il completamento del Sistema viario infrastrutturale del Quadrilatero Marche Umbria sono pari a 212,345 milioni di euro;
che, come sopra illustrato, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti condivide la necessita' di accantonare l'importo di 80 milioni di euro per fare fronte al fabbisogno finanziario stimato scaturito dalla sentenza della Corte di appello di Roma in merito al lodo arbitrale sul Maxilotto 1;
che il residuo disponibile, pari a 132,345 milioni di euro, risulta sufficiente per la copertura finanziaria del costo, pari a 132,281 milioni di euro, del 3° e del 4° stralcio funzionale della Pedemontana delle Marche, facenti parte del Maxilotto 2, permanendo un avanzo finanziario, che rimane nella disponibilita' del CIPE relativamente all'infrastrutture, per 64.000 euro;
che la convenzione sottoscritta in data 26 settembre 2005 tra Anas S.p.A. e Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. stabilisce, all'art. 3, comma 2, lettera b), che le eventuali spese necessarie alla realizzazione dell'opera, non coperte dalle assegnazioni statali e dai fondi integrativi previsti dal meccanismo della cattura di valore di cui al PAV, resteranno a carico di Anas S.p.A.;

Parte di provvedimento in formato grafico

che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone quindi di porre a carico di Anas S.p.A., nell'ambito del Contratto di programma 2016-2020 tra il Ministero medesimo e Anas S.p.A., la residua copertura finanziaria di 68,642 milioni di euro, necessaria per il completamento funzionale del Sistema viario infrastrutturale e in particolare dei seguenti interventi, il cui costo complessivo e' pari a 68,642 milioni di euro:
Maxilotto 1
Allaccio della S.S. 77 con la S.S. 16 a Civitanova Marche con la realizzazione della rotatoria e del sottopasso ferroviario sul sub-lotto 1.3, per un importo complessivo di 12 milioni di euro;
Adeguamento degli impianti tecnologici in galleria per telecontrollo da remoto sui sub-lotti 1.2 e 2.1, per un importo complessivo di 2 milioni di euro;
Sistemazioni idrauliche, monitoraggio ambientale e maggiori oneri per compensazione caro materiali sul sub-lotto 2.5, per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro;
Intervalliva di Macerata e allaccio funzionale alla citta' di Macerata - Tratto Mattei - La Pieve, sul sub-lotto 2.2, per un importo complessivo di 34,377 milioni di euro;
Maxilotto 2
Adeguamento impianti tecnologici in galleria al decreto legislativo n. 264/2004 sul sub-lotto 1.1, per un importo complessivo di 18,765 milioni di euro;
che in conclusione il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone a questo Comitato:
di individuare i seguenti interventi prioritari necessari per il completamento funzionale del Sistema viario infrastrutturale esistente:
Maxilotto 1
Allaccio della S.S. 77 con la S.S. 16 a Civitanova Marche con realizzazione della rotatoria e del sottopasso ferroviario sul sub-lotto 1.3;
Adeguamento impianti tecnologici in galleria per telecontrollo da remoto sui sub-lotti 1.2 e 2.1;
Sistemazioni idrauliche, monitoraggio ambientale e maggiori oneri per compensazione caro materiali sul sub-lotto 2.5;
Intervalliva di Macerata Villacosta - Sforza Costa e allaccio funzionale alla citta' di Macerata - tratto Mattei-La Pieve sul sub-lotto 2.2:
Maxilotto 2
Adeguamento impianti tecnologici in galleria sul sub-lotto 1.1;
Completamento della Pedemontana delle Marche, 3° stralcio funzionale Castelraimondo nord-Castelraimondo sud;
Completamento della Pedemontana delle Marche, 4° stralcio funzionale Castelraimondo sud-innesto S.S. 77 a Muccia;
di prendere atto della rinuncia, a seguito delle risultanze contenute in uno schema aggiornato di Piano di valorizzazione delle Aree leader, allo strumento del Piano di area vasta previsto dalla delibera n. 13/2004, destinando le risorse residuali al completamento delle opere infrastrutturali prioritarie;
di destinare le risorse disponibili per il completamento del Sistema viario infrastrutturale del Quadrilatero Marche Umbria come sopra individuate e pari a 132,345 milioni di euro, gia' assegnate alla stessa Societa' a valere su diverse fonti, al completamento della Pedemontana delle Marche, 3° e 4° stralcio funzionale, di competenza del soggetto aggiudicatore Societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A.;
di disporre che nell'ambito del contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Anas S.p.A. 2016-2020 siano allocate risorse pari a 68,642 milioni di euro per la copertura finanziaria residua degli interventi prioritari;
Considerato che gli ulteriori interventi inclusi nel Sistema viario infrastrutturale del Quadrilatero Marche Umbria, come definito con la delibera n. 13/2004, che non sono stati considerati prioritari per il completamento funzionale dello stesso Sistema nell'ambito della proposta di cui alla presente delibera, sono accantonati in attesa della disponibilita' di nuove risorse per la loro realizzazione;
Considerato che con la delibera n. 58/2013 questo Comitato ha assegnato, ai sensi dell'art. 18, comma 3, del citato decreto-legge n. 69/2013, per la prosecuzione dei lavori della tratta «Foligno - Pontelatrave», sub-lotto 2.1 «Val Menotre - Muccia», del Maxilotto 1,60 milioni di euro a valere sulle risorse del fondo di cui al comma 1 del medesimo art. 18 e che detto finanziamento costituiva una anticipazione, da restituire da parte soggetto aggiudicatore non appena si fossero resi disponibili i proventi delle Aree leader del Piano di area vasta (PAV), di cui alla delibera n. 101/2006;
Considerato che con la rinuncia al PAV dette risorse dovrebbero essere restituite ai sensi della stessa delibera n. 58/2013 e che pertanto si rende necessaria una disposizione al fine di trasformare l'anticipazione in assegnazione definitiva;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012, n. 62);
Vista la nota del 1° dicembre 2016, n. 5670, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base dell'odierna seduta del Comitato, contenente le valutazioni e le prescrizioni da riportare nella presente delibera;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Acquisito in seduta l'avviso favorevole del Ministero dell'economia e delle finanze e degli altri Ministri e Sottosegretari di Stato presenti;

Delibera:
1. Aggiornamento del quadro infrastrutturale della delibera n.
13/2004;
1.1. Il Quadro infrastrutturale aggiornato dell'infrastruttura Quadrilatero Marche-Umbria, come descritto nella precedente presa d'atto, e' riportato nell'allegato 1 parte terza della presente delibera, di cui fa parte integrante.
1.2 Sono individuati i seguenti interventi prioritari necessari per il completamento funzionale del sistema viario esistente
Maxilotto 1
Allaccio della S.S. 77 con la S.S. 16 a Civitanova Marche con realizzazione della rotatoria e del sottopasso ferroviario sul sub-lotto 1.3;
Adeguamento impianti tecnologici in galleria per telecontrollo da remoto sui sub-lotti 1.2 e 2.1;
Sistemazioni idrauliche, monitoraggio ambientale e maggiori oneri per compensazione caro materiali sul sub-lotto 2.5;
Intervalliva di Macerata Villacosta-Sforza Costa e allaccio funzionale alla citta' di Macerata - tratto Mattei-La Pieve sul sub-lotto 2.2.
Maxilotto 2
Adeguamento impianti tecnologici in galleria sul sub-lotto 1.1;
Completamento della Pedemontana delle Marche, 3° stralcio funzionale Castelraimondo nord-Castelraimondo sud;
Completamento della Pedemontana delle Marche, 4° stralcio funzionale Castelraimondo sud-innesto S.S. 77 a Muccia.
1.3. L'intervento del Maxilotto 1 «sub-lotto 1.3 Allaccio S.S. 77 - S.S. 16 a Civitanova Marche» e' sostituito dall'intervento «Allaccio della S.S. 77 con la S.S. 16 a Civitanova Marche con realizzazione della rotatoria e del sottopasso ferroviario»;
1.4 I seguenti interventi sono accantonati in attesa della disponibilita' di nuove risorse:
Maxilotto 1
sub-lotto 1.2 S.S. 77 Val di Chienti Foligno-Val Menotre: semisvincolo Val Menotre/Scopoli;
sub-lotto 1.4 Allaccio S.S. 77- S.S. 3 a Foligno;
sub-lotto 2.3 Intervalliva Tolentino-San Severino Marche;
sub-lotto 2.4 S.S. 78 Val di Fiastra Sforza Costa-Sarnano.
1.5 L'aggiornamento del Quadro infrastrutturale del Quadrilatero Marche-Umbria e l'individuazione degli interventi prioritari necessari per il completamento funzionale del Sistema viario infrastrutturale esistente non comporta indennizzi ai contraenti generali della infrastruttura. Ogni eventuale futuro indennizzo agli stessi contraenti generali sara' a esclusivo carico della Societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. 2. Allocazione risorse
2.1 Le risorse finanziarie di seguito individuate, gia' assegnate alla stessa Societa' a valere su diverse fonti, al netto del taglio dei fondi per 1,04 milioni di euro di cui all'art. 18, commi 1 e 2 del decreto-legge n. 69/2013 e dell'accantonamento di euro 80.000.000 a seguito della sentenza della Corte d'appello di Roma n. 5149/2016, sono destinate al completamento della Pedemontana delle Marche, 3° e 4° stralcio funzionale, di competenza del soggetto aggiudicatore Societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A.:
euro 29,818 milioni di euro di cui al decreto Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze n. 498/2014;
euro 166,245 milioni di euro derivanti dalle economie, al netto delle rate di ammortamento, del contratto di mutuo n. 77282/19172 del 13 luglio 2011;
euro 17,320 milioni di euro di risorse residue del Piano di area vasta (PAV).
2.2 I progetti definitivi del 3° e del 4° stralcio funzionale della Pedemontana delle Marche dovranno essere sottoposti al Comitato entro 120 giorni dalla data di efficacia della presente delibera.
2.3 L'utilizzo dell'importo di 132,345 milioni di euro per il finanziamento del 3° e del 4° stralcio funzionale della Pedemontana delle Marche, permanendo un avanzo finanziario, che rimane nella disponibilita' di questo Comitato relativamente all'infrastruttura, per 64.000 euro, potra' essere disposto solo contestualmente alla approvazione dei rispettivi progetti definitivi. 3. Ulteriori disposizioni
3.1 Si dispone che nell'ambito del contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Anas S.p.A. 2016-2020 siano allocate risorse pari 68,642 milioni di euro per la copertura finanziaria residua degli interventi prioritari di seguito elencati. Detta allocazione assumera' efficacia all'atto dell'approvazione del suddetto contratto di programma.
Maxilotto 1
Allaccio della S.S. 77 con la S.S. 16 a Civitanova Marche con realizzazione della rotatoria e del sottopasso ferroviario (ex sub-lotto 1.3) per un importo complessivo di 12 milioni di euro;
Adeguamento impianti tecnologici in galleria per telecontrollo da remoto sui sub-lotti 1.2 e 2.1 per un importo complessivo di 2 milioni di euro;
Sistemazioni idrauliche, monitoraggio ambientale e maggiori oneri per compensazione caro materiali sul sub-lotto 2.5 per un importo di 1,5 milioni di euro;
Intervalliva di Macerata Villacosta-Sforza Costa e allaccio funzionale alla citta' di Macerata - tratto Mattei-La Pieve sul sub-lotto 2.2 per un importo di 34,377 milioni di euro;
Maxilotto 2
Adeguamento impianti tecnologici in galleria sul sub-lotto 1.1 per un importo di 18,765 milioni di euro.
3.2 L'utilizzo delle risorse di cui al precedente punto 3.1 potra' essere disposto solo contestualmente alla approvazione dei progetti degli interventi da parte di questo Comitato, ove previsto.
3.3 Con l'abbandono del progetto PAV lo Stato rinuncia alla restituzione delle risorse assegnate, a titolo di anticipazione da restituire nell'ambito dei proventi delle Aree leader del PAV, con la delibera n. 58/2013 a valere sul fondo di cui al comma 1 dell'art. 18 del decreto-legge n. 69/2013, per la prosecuzione dei lavori della tratta «Foligno - Pontelatrave», sub-lotto 2.1 «Val Menotre - Muccia», del Maxilotto 1 dell'«Asse viario Marche - Umbria», risorse originariamente pari a 60 milioni di euro ed ora pari a 58,96 milioni di euro a seguito di riduzioni di bilancio nel frattempo intervenute.
3.4 Entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti trasmettera' una relazione ricognitiva che: i) per tutti i finanziamenti disponibili e le relative fonti, indichi gli importi gia' utilizzati o impegnati, e quelli da impegnare; ii) per tutti i lotti e i sub-lotti indichi le modalita' di affidamento, precisando quali interventi restano a carico dei contraenti generali e le relative modifiche contrattuali; iii) riporti una ricognizione di tutti i costi coperti da Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. con mezzi propri. 4. Disposizioni finali
4.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera' a svolgere le attivita' di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.
4.2 Ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, articoli 5, 6 e 7, e in osservanza del principio che le informazioni comuni ai sistemi debbano essere inviate una sola volta, nonche' per minimizzare le procedure e i connessi adempimenti, la societa' Quadrilatero Marche Umbria S.p.A., soggetto aggiudicatore delle opere dovra' assicurare a questo Comitato flussi costanti di informazioni, coerenti per contenuti con il sistema di Monitoraggio degli investimenti pubblici di cui all'art. 1 della legge n. 144/1999. A regime, tracciato e modalita' di scambio dei dati saranno definiti con un protocollo tecnico tra Ragioneria generale dello Stato e DIPE da redigersi ai sensi dello stesso decreto legislativo, articoli 6 e 7.
4.3 Ai sensi della richiamata delibera n. 15/2015, prevista all'art. 36, comma 3, del decreto-legge n. 90/2014, le modalita' di controllo dei flussi finanziari sono adeguate alle previsioni della medesima delibera.
4.4 Ai sensi della delibera n. 24/2004, i CUP assegnati alle opere dovranno essere evidenziati in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante le opere stesse.
Roma, 1° dicembre 2016

Il Ministro dell'economia
e delle finanze con funzioni
di vice Presidente
Padoan Il segretario
Lotti

Registrata alla Corte dei conti il 27 aprile 2017 Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne prev. n. 542

Avvertenza:
L'allegato 1, (parte prima, parte seconda e parte
terza) denominato «Schema infrastrutturale del Quadrilatero
Marche Umbria (delibera n. 13/2004)», che forma parte
integrante della delibera, e' consultabile nel sito
http://www.programmazioneeconomica.gov.it/?p=16427
 
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