Gazzetta n. 23 del 29 gennaio 2018 (vai al sommario)
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
DECRETO 28 settembre 2017
Istituzione dell'Ente geopaleontologico di Pietraroja.


IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

d'intesa con

IL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO

Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, ed in particolare l'art. 115, che nel dare atto dell'esigenza di conservare e valorizzare i siti geologici, paleontologici, naturalistici e paesaggistici che hanno rilevante valenza di testimonianza scientifica, culturale ed ambientale connessi con l'attivita' di ricerca scientifica e gli obiettivi di conservazione e valorizzazione del geosito e di sviluppo socioeconomico in termini sostenibili, reca norme per l'istituzione e la gestione dell'Ente geopaleontologico di Pietraroja;
Visto il decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999 «Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche e integrazioni, recante «Codice dei beni culturali e del paesaggio», ai sensi dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137;
Vista la deliberazione della Giunta Regionale della Campania n. 1407 del 12 aprile 2002 di istituzione del Parco regionale del Matese nel cui perimetro sono in parte compresi i siti geologici, paleontologici, naturalistici e paesaggistici di Pietraroja;
Vista la nota della Soprintendenza per i beni archeologici di Salerno, Benevento e Avellino prot. 951/167I del 19 febbraio 1983 con la quale l'area sita in localita' Civita del Comune di Pietraroja, distinta in catasto al Foglio 13 - particella n. 6, appartenente al Demanio Comunale, e' stata dichiarata di interesse paleontologico e quindi sottoposta a tutte le disposizioni contenute nella legge 1 giugno 1939, n. 1089, oggi abrogata e sostituita dal sopra citato «Codice dei beni culturali e del paesaggio»;
Vista la documentazione trasmessa dal Comune di Pietraroja con nota prot. n. 2506 del 25 settembre 2002;
Vista la nota prot. DCN/4D/2002/24924 del 19 dicembre 2002 con la quale il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ha convocato il Ministero per i beni e le attivita' culturali, la regione Campania, la provincia di Benevento, il comune di Pietraroja, l'Universita' del Sannio e l'Universita' «Federico II» di Napoli, al fine di procedere alla definizione dell'intesa diretta all'istituzione dell'Ente geopaleontologico di Pietraroja, in attuazione dell'art. 115, della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
Vista la nota prot. n. GP2536/2003 del 12 febbraio 2003 della Direzione Generale dei Beni Archeologici del Ministero per i beni e le attivita' culturali, Servizio III;
Vista la relazione scientifica del sito di Pietraroja elaborata di concerto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, dall'Universita' del Sannio di Benevento e dall'Universita' «Federico II» di Napoli, trasmessa con nota prot. n. 2186/43K del 14 febbraio 2003 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno;
Vista la documentazione trasmessa dal Comune di Pietraroja con nota prot. n. 1184 del 2 aprile 2003;
Vista la nota prot. n. DPN/2007/3372 dell'8 febbraio 2007 con la quale viene trasmesso per l'espressione di parere lo schema del decreto di istituzione dell'Ente geopaleontologico di Pietraroja;
Vista la nota prot. 2140 del 22 febbraio 2007 con la quale la Provincia di Benevento ha espresso parere favorevole;
Vista la nota prot. 2593 del 25 marzo 2007 con la quale la direzione generale per i beni archeologici - area beni culturali e paesaggistici del Ministero per i beni e le attivita' culturali, ha espresso parere favorevole;
Vista la nota prot. 3011 del 30 luglio 2007 con la quale il Comune di Pietraroja esprime parere favorevole;
Vista la nota prot. 4596 del 16 gennaio 2008 con la quale l'Universita' degli Studi «Federico II» di Napoli ha comunicato il parere favorevole espresso dal Senato Accademico con delibera n. 29 del 19 dicembre 2007;
Vista la nota prot. 5857 del 25 maggio 2009 con la quale l'Universita' degli Studi del Sannio ha comunicato il parere favorevole espresso dal Senato Accademico nella seduta del 14 maggio 2009;
Vista la nota prot. 949489 del 14 dicembre 2012 con la quale la Regione Campania ha trasmesso il parere favorevole espresso con Delibera di Giunta n. 643 del 15 dicembre 2011 sullo schema di decreto allora predisposto;
Rilevato che, stante la necessita' di aggiornare il testo e considerato che non e' stata formalizzata l'intesa, si e' provveduto con Conferenza di servizi decisoria svoltasi il 19 aprile 2016 presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ad acquisire i pareri degli Enti e delle Amministrazioni interessate ed in particolare: della Provincia di Benevento, del Comune di Pietraroja, dell'Universita' del Sannio di Benevento e dell'Universita' «Federico II» di Napoli;
Dato atto che nella riunione del 15 novembre 2016 con il Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo si e' raggiunta l'intesa tecnica sullo schema di decreto istitutivo dell'Ente Geopaleontologico di Pietraroja;
Vista la nota prot. 26672/PNM del 19 dicembre 2016 con la quale e' stato trasmesso alla Regione Campania - Direzione generale per l'Ambiente e l'Ecosistema lo schema di decreto ai fini della condivisione del testo approvato in Conferenza di servizi e con l'intesa tecnica del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo;
Vista la nota prot. 2017.129324 del 22 febbraio 2017 con la quale la Regione Campania - Direzione generale per l'Ambiente e l'Ecosistema ha condiviso in sede tecnica lo schema di decreto;
Vista la nota prot. 5718/GAB del 3 marzo 2017 con la quale il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha sottoposto alla Regione Campania lo schema di decreto per l'acquisizione della prevista intesa;
Considerata l'intesa tecnica raggiunta con il Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo nella riunione del 15 novembre 2016;
Vista la nota prot. 2017-0020704/UDCP/GAB/CG del 1 agosto 2017 della Regione Campania di trasmissione della deliberazione della Giunta Regionale n. 440 del 12 luglio 2017, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 56 del 17 luglio 2017, con la quale e' stato espresso parere favorevole allo schema di decreto istitutivo dell'Ente Geopaleontologico di Pietraroja;
Ritenuto, pertanto, di provvedere all'istituzione dell'Ente Geopaleontologico di Pietraroja.

Decreta:

Art. 1

Istituzione dell'Ente

1. E' istituito l'Ente geopaleontologico di Pietraroja, di seguito denominato Ente, in attuazione del disposto dell'art. 115 della legge 23 dicembre 2000, n. 388
2. L'Ente ha personalita' giuridica di diritto pubblico e struttura associativa in conformita' a quanto previsto nel secondo comma dell'art. 115 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ed al successivo art. 3 del presente decreto. Esso ha sede presso il Comune di Pietraroja e la sua denominazione ufficiale e' Ente del geosito di Pietraroja.
3. I siti geologici, paleontologici, naturalistici e paesaggistici che hanno rilevante valenza di testimonianza scientifica culturale ed ambientale connessi con l'attivita' di ricerca scientifica e gli obiettivi di conservazione e valorizzazione del geosito e di sviluppo socioeconomico in termini ecosostenibili, sono individuati nell'Allegato A al presente decreto del quale costituisce parte integrante.
4. L'ubicazione dei siti di cui al precedente comma 3 e' riportata nella cartografia ufficiale in scala 1:25.000, Allegato B al presente decreto, del quale costituisce parte integrante, depositata in originale presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministero per i beni e le attivita' culturali ed in copia conforme presso la regione Campania e il consorzio gestore dell'Ente.
5. A seguito delle ricerche geopaleontologiche in corso e che si avvieranno nel territorio del Comune di Pietraroja, gli altri siti che risulteranno di rilevante interesse per le finalita' dell'Ente saranno inseriti nell'Allegato A di cui al precedente comma 3, aggiornando l'allegato cartografico di cui al precedente comma 4. I suddetti siti sono sottoposti alle disposizioni di tutela delle rinvenute emergenze paleontologiche come previsto dal citato «Codice dei beni culturali e del paesaggio».
 
Allegato A

Aree dei Siti di interesse
Ambito 1
1a: Passo di S. Crocella;
1b: Monte Chiaroscuro;
1c: Fontana Petrosa;
1d: Pesco Rosito;
1e: Fonte Lagno di Ferro;
1f: Monte Tre Confini. Ambito 2
2a: Monte Mutria;
2b: il Palombaro. Ambito 3
3a: abitato di Pietraroja;
3b: Civita di Pietraroja, lato sud;
3c: Civita di Pietraroja;
3d: Le Cavere;
3e: Civita di Pietraroja, lato nord;
3f: Valle Canale. Ambito 4
4a: Mastroamici;
4b: Monte Cepponeta;
4c: Monte La Defenza.
 
Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

 
Art. 2

Finalita' dell'Ente

L'Ente assicura il perseguimento delle finalita' di conservazione e valorizzazione del patrimonio geologico, paleontologico, naturalistico e paesaggistico e di sviluppo socio-economico in termini ecosostenibili dei siti individuati nell'Allegato A al presente decreto.
 
Art. 3

Consorzio di gestione

La gestione dell'Ente, per il perseguimento delle finalita' di cui al precedente articolo, e' affidata ad un Consorzio costituito dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dal Ministero per i beni e delle attivita' culturali e del turismo, dalla Regione Campania, dalla Provincia di Benevento, dal Comune di Pietraroja, dall'Universita' del Sannio, dall'Universita' «Federico II» di Napoli e dalle associazioni locali e ambientali interessate, ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168.
Il Consorzio ha sede presso il Comune di Pietraroja e potra' avvalersi di personale, beni e risorse finanziarie proprie e/o degli Enti consorziati, che ne consentano l'utilizzo in conformita' alle vigenti disposizioni di legge.
 
Art. 4

Attivita' del Consorzio di gestione

1. Il Consorzio di gestione dell'Ente assicura l'esercizio coordinato e coerente delle competenze ed azioni di spettanza dei soggetti ad esso partecipanti, per il raggiungimento delle finalita' di cui all'art. 2 del presente decreto.
Il Consorzio, in particolare, promuove, cura, coordina e partecipa le attivita' e le funzioni:
a) di conservazione e valorizzazione, per fini ambientali, culturali, scientifici, formativi e di sviluppo socio-economico in termini ecosostenibili dei siti individuati nell'Allegato A del presente decreto;
b) di protezione e conservazione degli habitat, del paesaggio culturale e dei valori antropici;
c) di conservazione e valorizzazione in strutture museali del patrimonio geologico, paleontologico, documentale, librario e fotografico di interesse conoscitivo del geosito;
d) di promozione e sviluppo delle attivita' educative, di formazione e di ricerca;
e) di promozione del turismo di carattere culturale ed ambientale;
f) di gestione dei siti individuati nell'Allegato A al presente decreto e dei relativi spazi museali.
3. Per il raggiungimento delle finalita' proprie dell'Ente, il Consorzio puo' stipulare convenzioni o accordi amministrativi ai sensi dell'art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e puo' partecipare o costituire consorzi o societa' con soggetti pubblici o privati, in particolare con il Parco Regionale del Matese per quanto riguarda i siti individuati nella cartografia di cui all'art. 1 comma 4 del presente decreto ricadenti all'interno della perimetrazione del detto Parco regionale.
4. Rimangono escluse dalla disciplina del presente decreto e dalle competenze del Consorzio tutte le azioni non direttamente riconducibili al perseguimento delle predette finalita' e in ogni caso quelle relative agli usi civici, ai diritti reali dei singoli e delle collettivita' sociali, e agli interventi di difesa del suolo. Rimane ferma la titolarita' e l'esercizio delle funzioni e dei compiti gia' attribuiti da norme statali o regionali, anche regolamentari, alla competenza dello Stato, della Regione e degli altri Enti locali.
 
Art. 5

Organi del Consorzio

1. Sono organi del Consorzio:
a) il Presidente;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) l'Assemblea dei consorziati;
d) il Collegio dei Revisori.
2. Il Presidente del Consorzio e' scelto tra persone di comprovata capacita' professionale ed ha la rappresentanza legale dell'Ente. La nomina e la durata del mandato sono stabilite dallo Statuto dell'Ente.
3. Il Consiglio di Amministrazione e' nominato dall'Assemblea dei Consorziati, secondo le norme statutarie dell'Ente. Il Consiglio svolge funzioni relative alla predisposizione degli atti dell'Assemblea dei consorziati, adotta gli atti su delega dell'Assemblea e quelli ritenuti indifferibili ed urgenti, salva la successiva ratifica da parte dell'Assemblea.
4. L'Assemblea dei consorziati, cui e' affidato il governo dell'Ente, svolge funzioni di programmazione delle attivita' di competenza dell'Ente, di adozione dello Statuto, del Regolamento e dei Regolamenti di amministrazione e contabilita' del Consorzio, di approvazione dei bilanci e relative variazioni. L'Assemblea e' composta da un rappresentante per ogni ente ed associazione partecipante al consorzio, secondo quanto previsto dall'art. 115, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. La nomina dei rappresentanti avviene secondo le procedure stabilite dallo Statuto del Consorzio.
5. Il Collegio dei Revisori vigila ai sensi dell'art. 20 del decreto legislativo 30 giungo 2011, n. 123, sull'osservanza delle leggi e dello Statuto, verifica la regolarita' della gestione e la corretta applicazione delle norme di amministrazione, di contabilita' e fiscali. La nomina dei rappresentanti e la durata del mandato sono stabilite dallo Statuto dell'Ente.
 
Art. 6

Statuto e Regolamenti del Consorzio

1. Lo Statuto e i Regolamenti di amministrazione e di contabilita' del Consorzio sono predisposti dal Comitato di gestione provvisoria di cui al successivo art. 9 e adottati dall'Assemblea dei consorziati entro sessanta giorni dalla sua nomina.
2. Lo Statuto disciplina l'organizzazione ed il funzionamento del Consorzio di gestione nel rispetto delle vigenti norme di legge e stabilisce, in particolare:
a) le modalita' di nomina, di composizione e di rinnovo degli organi consortili;
b) le competenze attribuite ai singoli organi del consorzio;
c) le modalita' di partecipazione popolare e le forme di pubblicita' degli atti;
d) i casi di scioglimento degli organi consortili e di commissariamento dei medesimi, per un termine non superiore a sei mesi, da parte dei Ministeri vigilanti di concerto tra loro, per gravi irregolarita' nella gestione o nel perseguimento di finalita' istituzionali o per impossibilita' di funzionamento.
3. Lo Statuto adottato dall'Assemblea e' trasmesso al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, i quali, di concerto tra loro, esercitano l'attivita' di vigilanza.
4. I poteri di scioglimento degli organi consortili e di commissariamento dei medesimi di cui al comma 2 lettera d) del presente articolo, potranno essere esercitati dai Ministeri predetti, di concerto tra loro, previo parere della Regione Campania, da rendersi entro trenta giorni dalla richiesta formulata da parte anche di uno solo dei Ministeri predetti.
 
Art. 7

Regolamento

1. Il Regolamento disciplina l'esercizio delle attivita' di cui all'art. 4 comma 2 relative ai siti individuati nell'Allegato A al presente decreto ed e' adottato con delibera dell'Assemblea dei consorziati.
2. Il Regolamento e' approvato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare previo parere del Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo e della Regione Campania.
 
Art. 8

Entrate

1. Costituiscono entrate del Consorzio, oltre ai finanziamenti di cui all'art. 115 della legge 23 dicembre 2000, n. 388:
a) i contributi ordinari e straordinari della Unione europea, nonche' di enti ed organismi internazionali, dello Stato, della regione Campania, della provincia di Benevento, del comune di Pietraroja e di altri enti pubblici statali e locali;
b) i lasciti, le donazioni, le erogazioni liberali in denaro di cui alla legge 2 agosto 1982, n. 512 e successive modifiche ed integrazioni;
c) i proventi dei diritti di ingresso e di privativa, delle attivita' commerciali e promozionali e le altre entrate derivanti dai servizi resi;
d) ogni altro provento acquisito in relazione all'attivita' del Consorzio.
 
Art. 9

Comitato di gestione provvisoria

1. Nelle more della nomina degli Organi del Consorzio di gestione, e' costituito il Comitato di gestione provvisoria dell'Ente geopaleontologico di Pietraroja, di seguito denominato Comitato, composto dal Presidente, nominato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, e da sette componenti, nominati con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, e designati secondo le seguenti modalita':
a) un rappresentante del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, su designazione del Ministro;
b) un rappresentante del Ministero per i beni e le attivita' culturali su designazione del Ministro;
c) un rappresentante della Regione Campania su designazione del Presidente della Regione medesima;
d) un rappresentante della Provincia di Benevento su designazione del Presidente della Provincia medesima;
e) un rappresentante del Comune di Pietraroja su designazione del Sindaco del Comune medesimo;
f) un rappresentante dell'Universita' del Sannio;
g) un rappresentante dell'Universita' «Federico II» di Napoli.
2. Il Comitato dura in carica fino alla nomina degli Organi del Consorzio di gestione e comunque per un periodo non superiore a dodici mesi, trascorsi i quali si procede alla nomina di un commissario ad acta designato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare d'intesa con il Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo.
3. Il Comitato ed esercita tutti i poteri di indirizzo, controllo e gestione necessari per il funzionamento dell'Ente.
4. Il Comitato ha sede presso il Comune di Pietraroja, e si avvale di strutture e di mezzi dello stesso Comune.
5. Il Comitato provvede alla predisposizione dello Statuto e dei regolamenti di amministrazione e contabilita' del Consorzio di gestione di cui al precedente art. 6.
Il presente decreto e' inviato ai competenti organi di controllo e sara' successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 28 settembre 2017

Il Ministro dell'ambiente
e della tutela del territorio
e del mare
Galletti Il Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo Franceschini

Registrato alla Corte dei conti il 28 dicembre 2017 Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, reg. n. 1, foglio n. 4624
 
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